“Dolium Vivat” (Doglio viva, affinché Doglio seguiti a vivere) è la ragione sociale di un’Associazione culturale nata a Doglio: una frazione del Comune di Monte Castello di Vibio di 80 abitanti circa (in estate molti di più), ma anche uno storico e glorioso bastione/castello dotato di cannoniera a difesa della Todi medievale. Ma “Dolium Vivat” per altro verso vuol emettere un grido finalizzato alla denuncia della desertificazione delle aree interne cui Doglio appartiene. Per altro verso ancora, vuol rifiutare l’ineluttabilità di un destino che vorrebbe la fine segnata delle stesse aree interne e quindi dello stesso Doglio e del suo Comune di riferimento Monte Castello di Vibio. Tra l’altro con una Politica al riguardo che dal 2014 in avanti, invece di operare per invertire la tendenza allo svuotamento dei piccoli centri, con il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI) ha scelto di gestire il fenomeno, ma di fatto lavora per accompagnare i “malati” al “Campo Santo”. Proprio il campo dei “santi” come i suoi residenti.
Detto ciò la notizia è che l’Associazione è stata costituita e s’impegna per mantenere attivi centri di aggregazione e livelli di socializzazione (Bar e Associazioni) tali da scongiurare il fenomeno della desertificazione delle arre interne o quanto meno mantenere alto un dibattito su tali tematiche. Si è iniziato dal costruire uno statuto condiviso e partecipativo che ha visto considerare le varie componenti territoriali e integrare gli abitanti locali e residenti stranieri in un’ottica di apertura, confronto, apporto di idee, scambio di esperienze e progettazione del tempo libero e del futuro. Sulla scia dei propositi, l’Assemblea dell’Associazione ha nominato un Consiglio Direttivo composto da sette membri, i quali, saggiamente, hanno chiamato a svolgere il ruolo di Presidente Ellis Elizabeth Madeline, americana, cittadina italiana, residente nel nostro territorio e padrona della lingua italiana. L’iniziativa ha ottenuto successo a tal punto da tesserare circa 150 soci di cui la metà residenti stranieri.
Il programma varato per quest’anno ha visto molta partecipazione e apprezzamento per le tre iniziative musicali già realizzate, legate al Jazz e dal titolo “Aperijazz”. Una quarta iniziativa del genere vedrà la luce il prossimo cinque settembre: sempre per le vie del magnifico piccolo borgo. Il 18 ottobre inoltre avrà luogo la ormai classica e annuale manifestazione “Pane e D’Oglio“ per festeggiare l’olio nuovo e le altre prelibatezze locali.
Infine il 14 novembre nel corso dell’Assemblea annuale dei Soci, oltre al rendiconto sulle attività svolte, verranno presentati il programma degli eventi 2027 e un vero e proprio progetto di iniziative strutturali e strategiche rivolte a creare anche condizioni di sviluppo economico territoriale. I soci saranno chiamati al dibattito, alla valutazione del progetto ed alla eventuale modifica e/o approvazione dello stesso. Il numero consistente dei soci e soprattutto la loro variegata quanto preziosa estrazione culturale promettono decisioni interessanti.












