Apprendo con soddisfazione che, dopo la nostra adesione alla campagna promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana e la tutela del commercio di vicinato, altri soggetti politici, singoli rappresentanti e istituzioni tuderti hanno deciso di seguire il nostro esempio.

È un segnale importante. È la politica che ci piace: quella che non si divide davanti ai problemi della comunità, ma sa unirsi quando c’è una battaglia giusta da sostenere.

Proprio alla luce dell’ampio interesse che si è sviluppato attorno all’iniziativa, ho deciso di depositare in queste ore un Ordine del Giorno in Consiglio comunale, con il quale si chiede al Comune di Todi di esprimere il proprio pieno sostegno alla proposta di legge promossa da Confesercenti.

L’obiettivo è anche quello di rafforzare le politiche comunali a sostegno del commercio di vicinato, favorire la permanenza e l’insediamento di nuove attività, promuovere il confronto con associazioni di categoria e realtà del territorio e sollecitare Regione, Governo e Parlamento ad adottare politiche strutturali e risorse adeguate per contrastare la desertificazione commerciale e lo spopolamento dei centri storici e dei piccoli centri.

Il commercio di vicinato non è soltanto economia. Un negozio aperto significa un servizio, un presidio sociale, un luogo di incontro, sicurezza e comunità. Quando una serranda si abbassa definitivamente, spesso non perdiamo soltanto un’attività: perdiamo un pezzo della nostra città.

Per questo auspico che l’Ordine del Giorno possa trovare il sostegno convinto e trasversale di tutto il Consiglio comunale.

Su temi come questo non dovrebbero esserci maggioranza e opposizione: prima della politica vengono Todi e il futuro della nostra comunità.

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