Recuperare l’ex scuola di Pian di San Martino e trasformarla, se ne esistono le condizioni, in un Presidio di Salute di Prossimità integrato nella rete sanitaria e sociosanitaria territoriale.

È la proposta contenuta nell’Ordine del Giorno che abbiamo presentato, con cui si chiede a Sindaco e Giunta di avviare un confronto con USL Umbria 1 e Regione Umbria.

L’obiettivo è duplice: valorizzare un patrimonio pubblico oggi non pienamente utilizzato e portare alcuni servizi più vicino ai cittadini, soprattutto anziani, persone fragili e pazienti cronici.

Tra le possibili funzioni da valutare rientrano ambulatorio infermieristico, Infermiere di Famiglia e di Comunità, presenza programmata dei Medici di Medicina Generale, punto prelievi, telemedicina, monitoraggio delle cronicità, prevenzione e collegamento con l’assistenza domiciliare.

Non pensiamo ad una struttura alternativa al Centro Multiservizi di Todi o all’Ospedale di Pantalla. Pensiamo a un nuovo nodo della rete territoriale, capace di avvicinare alcuni servizi alle persone.

La proposta prevede la costituzione di un tavolo Comune–USL Umbria 1–Regione Umbria e uno studio di fattibilità per verificare condizioni strutturali, requisiti sanitari, costi, finanziamenti e sostenibilità del progetto.

L’indirizzo è quello di mantenere la proprietà pubblica dell’immobile e, qualora il progetto risulti concretamente realizzabile, procedere per fasi, partendo dai servizi maggiormente necessari.

Non vogliamo fare promesse ma aprire un percorso serio. La domanda è semplice: possiamo trasformare un edificio pubblico oggi sottoutilizzato in un servizio utile alla comunità? Chiediamo a Comune, USL e Regione di verificarlo insieme.

L’Ordine del Giorno prevede infine che la Giunta riferisca al Consiglio Comunale, entro 90 giorni dall’approvazione, sugli esiti dei primi confronti istituzionali e sullo stato della verifica di fattibilità.

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