Dopo i primi due appuntamenti di Termoli (Università degli Studi del Molise a Termoli) e Rende (Università della Calabria), si è concluso con successo il terzo evento dedicato al cinquantesimo anniversario della nascita della Società Ornitologica Italiana (SOI).
L’iniziativa si è svolta presso la Galleria di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Perugia (Casalina di Deruta) in collaborazione con il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e con il patrocinio del Comune di Deruta. L’incontro, aperto con un caloroso omaggio a Elio Augusto Di Carlo, tra i padri fondatori della SOI, è entrato nel vivo con un dibattito cruciale incentrato sulle complesse problematiche gestionali che colpiscono le aree protette del nostro Paese.
Ecologia, territorio e minacce antropiche durante le sessioni scientifiche intitolate : “Le aree protette tra esigenze di tutela della biodiversità e sfide contemporanee” e “Il valore del territorio tutelato, le sfide condivise e gli strumenti di collaborazione”, gli esperti hanno analizzato il delicato rapporto tra ecologia e dinamiche sociali.
È stata evidenziata l’urgente necessità di monitorare e quantificare l’impatto delle “pressioni” antropiche che minacciano i territori tutelati, tra cui: bracconaggio e attività illegali, disturbo della fauna e dei siti di nidificazione, dispersione incontrollata dei rifiuti, emergenza fondi e proposta di una struttura regionale.
Il dibattito ha portato alla luce una forte preoccupazione per la drastica riduzione dei finanziamenti pubblici, che costringe alcune aree protette a sopravvivere basandosi esclusivamente sugli introiti delle visite guidate. Per far fronte a questa carenza di risorse e di personale, è emersa la proposta concreta di istituire una struttura regionale di supporto. Questo organismo, avvalendosi di professionisti qualificati, avrà il compito di affiancare gli enti gestori in due direzioni chiave: Ottimizzare la gestione quotidiana e strategica delle riserve, intercettare e richiedere linee di finanziamento dedicate e fondi europei.
Un altro pilastro dell’evento è stato il ruolo strategico della divulgazione scientifica. La SOI ha ribadito l’importanza di investire nella comunicazione, pubblicando e rendendo accessibili i dati raccolti in anni di censimenti e monitoraggi della biodiversità. In questo contesto, grande interesse hanno suscitato gli atlanti ornitologici urbani. Il confronto dei dati su scala pluriennale ha non solo documentato le variazioni nelle popolazioni di specie diverse, ma ha soprattutto dimostrato il ruolo vitale delle aree verdi cittadine, confermate come veri e propri hotspot di ricchezza ecologica e biodiversità da tutelare con estrema attenzione. In occasione dell’evento è stata inoltre allestita la bella mostra fotografica “Voliamo a Deruta” a cura del fotografo naturalista Gino Gio.













