Interrogazione in Consiglio Regionale sul piano delle assunzioni che secondo Eleonora Pace è attuato solo per 50%; Proietti risponde che il piano di 1.250 assunzioni sono riferite al triennio
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Nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Eleonora Pace (FdI) ha chiesto alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti lo “Stato di attuazione del piano assunzionale del personale sanitario regionale. Verifiche sui risultati conseguiti al 30 settembre 2026”. Nello specifico ha domandato “quali siano le cause puntuali che hanno determinato il mancato raggiungimento degli obiettivi assunzionali fissati per l’anno 2025, con un dettaglio analitico diviso per Azienda Ospedaliera (Perugia e Terni) e Usl (Umbria 1 e Umbria 2); quante e quali figure professionali (medici per specializzazione, infermieri, OSS, tecnici) siano state effettivamente assunte al 30 settembre 2026 rispetto al totale programmato di 1250 unità e quante risorse siano rimaste inutilizzate; se e quali misure straordinarie la Giunta intenda porre in essere per rendere attrattivi i bandi di concorso e contrastare la carenza di personale, in particolar modo nelle aree d’emergenza-urgenza e nei presidi sanitari periferici della regione”.

Nel presentare il suo atto ispettivo, Pace ha rimarcato che “la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la riduzione delle liste d’attesa e il contenimento della mobilità passiva rappresentano priorità assolute per la tenuta del Sistema Sanitario Regionale dell’Umbria e per la tutela della salute dei cittadini. La disponibilità di un organico congruo, adeguatamente qualificato e distribuito in modo omogeneo sia nelle strutture ospedaliere sia nei servizi territoriali delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2, costituisce il presupposto fondamentale per garantire continuità assistenziale, sicurezza delle cure e condizioni lavorative adeguate per operatori sanitari e sociosanitari. I dati consuntivi relativi al piano di reclutamento del personale sanitario e sociosanitario per l’anno 2025 evidenziano una grave ed evidenziabile criticità: al 31 dicembre 2025, il piano assunzionale previsto è stato attuato solo per circa il 50% dei target programmati. Tale parziale attuazione rischia di vanificare gli sforzi organizzativi volti al rafforzamento dei presidi sanitari regionali, lasciando scoperti ruoli chiave nei reparti d’emergenza-urgenza, nelle aree della medicina d’accettazione e nei servizi territoriali di prossimità. Per l’anno in corso (2026) la programmazione sanitaria regionale ha individuato un fabbisogno e un obiettivo assunzionale pari a 1.250 nuove unità di personale tra medici, infermieri, operatori sociosanitari (OSS) e personale tecnico-sanitario. Senza un’inversione di rotta repentina, un monitoraggio stringente e procedure concorsuali trasparenti e celeri, si corre il concreto rischio che anche il piano straordinario delle 1.250 assunzioni per il 2026 rimanga in gran parte inattuato o accumuli ritardi insostenibili per la tenuta dei servizi”.

La presidente Stefania Proietti ha risposto: “I dati nazionali del 2025 ci dicono che le dimissioni volontarie sono cresciute del 150% in 12 mesi ed hanno superato i pensionamenti. Ogni 100 medici assunti 43 si sono dimessi e 77 sono complessivamente usciti dal sistema sanitario nazionale. In Umbria si registrano 14,2 unità ogni mille abitanti, dato superiore alla media nazionale di 12,1 su mille. I medici dipendenti sono in media 2,33 ogni mille abitanti e gli infermieri 5,86 per mille abitanti: tutti dati superiori alla media nazionale. Abbiamo messo in campo tutte le azioni possibili per rispondere alle esigenze di Asl e ospedali. Tra questi il Piano del fabbisogno. Ci sono stati i concorsi per infermieri e per operatori socio sanitari. È il Piano del fabbisogno triennale che fa riferimento a 1.250 assunzioni. Di queste 907 nel 2026. Al 30 settembre di quest’anno sono state assunte 432 unità: 122 medici, 173 infermieri, 3 ostetriche, 62 figure tecniche, 35 figure amministrative, 37 altro personale del comparto. A questi si aggiungono parte dei 110 Oss e dei 124 infermieri i cui concorsi sono in fasi diverse ma avanzate. A fine anno saprò dire quante delle 907 assunzioni sono state effettuate. Gli strumenti che utilizziamo sono i concorsi unificati, la sinergia con l’Università, l’ascolto e il benessere organizzativo con la tutela della sicurezza degli operatori sanitari. Puntiamo ad assumere tutte le figure previste nel Piano del fabbisogno”.

Eleonora Pace ha replicato: “Non sono soddisfatta della risposta. Il riferimento ai dati nazionali non risolve la situazione. Il trend sembra lo stesso del 2025, con la metà delle assunzioni non effettuate. Nel 2026, a circa 70 giorni dalla fine dell’anno, solo la metà delle assunzioni sono state fatte. Lei ha dichiarato, in più occasioni, che 1250 unità di personale sarebbero state assunte nel 2026 e non nel triennio, creando grande confusione. Continueremo a monitorare le assunzioni in sanità”.

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