Quali prospettive per la riattivazione della Ferrovia Centrale Umbra e quali iniziative intende assumere il Comune per tutelare il territorio tuderte? Sono le domande al centro dell’interrogazione presentata dal sottoscritto al sindaco Antonino Ruggiano.
L’iniziativa nasce dagli aggiornamenti illustrati dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti durante la seduta del Consiglio regionale dell’8 ottobre, che delineano un quadro differenziato per le varie tratte della linea.
Nel novembre 2024 l’allora assessore regionale Enrico Melasecche indicava in circa due anni l’orizzonte per la conclusione complessiva degli interventi. Le informazioni più recenti evidenziano invece un percorso articolato, con scadenze diverse e ulteriori opere ancora da programmare. È quindi necessario capire quali siano le ragioni degli scostamenti rispetto alle previsioni iniziali e quando sarà possibile tornare a utilizzare concretamente il servizio ferroviario.
Secondo quanto comunicato in Consiglio regionale, per la tratta Ponte San Giovanni–Città di Castello l’attivazione del nuovo sistema di segnalamento è prevista nella seconda parte del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni di sicurezza. Per la tratta Terni–Ponte San Giovanni è indicata un’attivazione integrale immediatamente successiva. Più complessa la situazione della tratta Città di Castello–Sansepolcro, dove le opere civili, comprese quelle su ponti e stazioni, dovrebbero concludersi entro ottobre 2028, mentre restano da definire le successive attività relative al segnalamento e all’energia.
Occorre distinguere il completamento dei cantieri dall’attivazione degli impianti, dalle autorizzazioni di sicurezza e dall’effettiva ripresa del servizio passeggeri. Per questo chiediamo un quadro ufficiale e dettagliato per ciascuna tratta, che indichi lo stato degli interventi, le risorse disponibili, le procedure ancora necessarie e le eventuali criticità.
Proponiamo inoltre un confronto con i Comuni limitrofi e con la Regione Umbria, accompagnato da un monitoraggio periodico delle criticità e da un aggiornamento al Consiglio comunale.
La Ferrovia Centrale Umbra è un’infrastruttura strategica per l’intera regione. Todi non può subire passivamente le conseguenze di un sistema di trasporto che presenta ancora incertezze e disagi. Servono trasparenza, coordinamento istituzionale e collegamenti sostitutivi adeguati, affinché sia garantito ai cittadini il diritto a una mobilità efficiente e accessibile.











