Il ‘mostro di Foligno’, al secolo Luigi Chiatti, condannato dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia a trent’anni di reclusione (tre dei quali ora coperti dall’indulto) per l’omicidio dei due bambini, Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, non potra usufruire del regime di semilibertà.
Lo ha confermato la Prima Sezione Penale della Cassazione, dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Firenze aveva respinto l’istanza.
Fortunatamente questa volta non c’è stato qualche giudice che ha ritenuto la buona condotta, cioè quella che tengono tutti i cittadini onesti fuori dal carcere, equivalente a quella redenzione, concretamente manifestata con fatti e non parole, che sola dovrebbe consentire di beneficiare di sconti di pena.
Chiatti aveva chiesto, infatti, di usufruire del regime di semilibertà per il riconoscimento della collaborazione prestata nel corso delle indagini sui due omicidi e avendo nel 2007 espiato più della metà della condanna.
- Redazione
- 13 Luglio 2008










