Incontro pubblico organizzato mercoledì 23 settembre, alle 21, a Torgiano, nella sala Sant’Antonio, sul tema ‘Per l’Umbria, il lavoro, la democrazia’.
bandiera rossa

Le tante “sinistre” umbre provano a semplificare il panorama politico che di “oratori” ne ha veramente troppi: ognuno che canta una canzone diversa, che perciò non resta nella mente degli ascoltatori sempre più scettici e demotivati.

Il tempo dirà se si riuscirà nell’intento riunificatore, ma intanto annunciano che:
“L’associazione Sinistra Lavoro e La Sinistra per Perugia sono impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto politico della ‘sinistra’.
L’esigenza di dare rappresentanza politica agli interessi del lavoro, sia subordinato che autonomo, è diventata una vera e propria priorità”.

L’annuncio porta la firma di Maria Paola Sabbatini e Giuseppe Mattioli de La Sinistra per Perugia e Stefano Vinti dell’associazione Sinistra Lavoro che invitano i lavoratori e i cittadini a partecipare all’incontro pubblico organizzato mercoledì 23 settembre, alle 21, a Torgiano, nella sala Sant’Antonio, sul tema ‘Per l’Umbria, il lavoro, la democrazia’.

L’iniziativa sarà presentata da Attilio Gambacorta di Sinistra Lavoro e coordinato da Giuseppe Mattioli de La Sinistra per Perugia.
Interverranno Giuseppe Biancarelli di Umbria più Uguale, Fausto Gentili di Sel, Vincenzo Riommi di Futuro a Sinistra, Luca Turcheria della Rsu Perugina e Stefano Vinti di Sinistra Lavoro.

Le politiche d’austerità imposte dall’Europa dei banchieri – spiegano Sabbatini, Mattioli e Vinti –, lo svuotamento della democrazia reale imposta dalle oligarchie finanziarie e industriali vedono la supina accettazione dei governi italiani.
Il governo Renzi si è fatto alfiere del ‘tagliare ai poveri per dare ai ricchi’ attraverso lo smantellamento dello stato sociale e le privatizzazioni.
Ha tagliato i diritti sociali al lavoro e demolisce la Costituzione repubblicana, persegue politiche economiche dettate da Confindustria e ridimensiona la scuola pubblica.
In Italia dilagano disoccupazione e precarietà del lavoro, prosperano gli evasori fiscali e la corruzione.
A tutto questo si aggiunga l’immonda politica di immigrazione, mentre la guerra, dall’Ucraina alla Siria, continua a produrre morte, violenza e distruzione.”

“A fronte di tutto ciò – dichiarano Sabbatini, Mattioli e Vinti –, occorre contrapporre una politica radicalmente alternativa, sul piano economico, sociale e culturale. L’alternativa alla destra, liberista e barbara, si costruisce da sinistra e, in particolare, con una nuova sinistra, moderna, inclusiva, efficace, popolare e rinnovata.
Per questo, riteniamo necessario che anche dai territori si apra il confronto, si allarghi la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini alla elaborazione di progetto per la costruzione di una ‘nuova sinistra’ in Italia e in Umbria”.

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