Sarà costituito l’Auri, un ente unico per tutta la regione, con competenza sull'acqua e rifiuti, con la conseguente soppressione dei quattro Ati che fino ad oggi si sono occupati di queste materie
Perugia Palazzo_donini_

Divisi in quattro, finora, gli Ati umbri sono risultati essere in balia dei gestori dei servizi di acqua e rifiuti.
Ora la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato nella seduta odierna una delibera che fissa termini molto precisi per la costituzione dell’Auri, un ente unico per tutta la regione, e la conseguente soppressione dei quattro Ati che fino ad oggi si sono occupati di queste materie.

La Presidente della Regione, nei prossimi giorni, emanerà il Decreto di istituzione – ha spiegato l’assessore Bartolini – e dal quel momento abbiamo previsto che scattino i novanta giorni complessivi per giungere alla piena operatività dell’Autorità regionale”.

In particolare, il Consiglio delle Autonomie locali avrà quindici giorni per convocare l’assemblea che, in caso di mancata convocazione entro questo termine, sarà convocata dal Presidente della Giunta regionale.
L’assemblea dovrà insediarsi entro trenta giorni dall’emanazione del Decreto Presidenziale ed entro i successivi sessanta giorni dovrà procedere ad eleggere il Consiglio direttivo, approvare lo Statuto, il regolamento di organizzazione, la ricognizione dei rapporti giuridici attivi e passivi (che, nel frattempo, ciascun Ati ha definito con particolare riferimento alla disponibilità di risorse umane, strumentali e finanziarie a disposizione per lo svolgimento delle funzioni in materia di servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti), nonché il primo bilancio di previsione.

“L’Auri così – ha sottolineato Bartolini – diventerà l’unica forma associativa dei comuni che opererà su tutto il territorio regionale per la regolazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti, così come previsto dalla legge regionale 17 maggio 2013 n. 11.

Le funzioni invece che svolgeranno gli Ati in materia di politiche sociali, e di turismo passeranno direttamente ai comuni.
La Regione è chiamata a svolgere la funzione di centro propulsore e di coordinamento del sistema delle autonomie locali, soprattutto nella fase di avvio, con riferimento al processo di riorganizzazione territoriale e strutturale della titolarità dei servizi idrici e di quelli relativi alla gestione integrata dei rifiuti.

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