Il Vescovo di Todi - Orvieto ha distribuito ai sacerdoti della diocesi una scheda per acquisire la disponibilità ad accogliere migranti
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Nella Diocesi Orvieto Todi sono vive esperienze di accoglienza di esuli e migranti: alcune organizzate nel modo classico, altre che spiccano per un coinvolgimento diretto degli assistiti ed in fin dei conti in una loro più stretta integrazione.

Esempi che torneranno utili dopo che Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo di Orvieto-Todi il 1 ottobre ha scritto a tutti i sacerdoti della Diocesi segnalando l’accorato appello di Papa Francesco volto a spronare la coscienza di tutti i cristiani d’Europa a cogliere nei segni delle tragedie umane in corso, “un appello di Dio alla nostra carità operante, in merito alla situazione che si è creata come conseguenza dell’onda migratoria dall’Africa e dal Medio Oriente.”

“Accogliendo l’appello del nostro Pastore – scrive il Vescovo Tuzia – le unità pastorali che desiderassero aprire la loro porta alle persone, ora lontane dal loro Paese perché in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni e dall’estrema povertà, sono invitate a rivolgersi alla Caritas Diocesana di Orvieto-Todi (Sede di Orvieto: via Clementini 4, tel. 0763/393.182 – 342/36.29.457; Sede di Todi: via Santa Prassede 36, tel. 075/37.460.64) che guida il coordinamento delle disponibilità di accoglienza nella nostra Diocesi.

In attesa delle indicazioni operative della Conferenza Episcopale Italiana e in accordo con le Prefetture di Perugia e Terni, ai sacerdoti della Diocesi è stato inviato il modello provvisorio della scheda di gestione per l’accoglienza, onde realizzare una mappatura delle disponibilità.

 

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