Abbiamo apprezzato la solerzia e l’attenzione, con la quale, nei giorni scorsi, il sottosegretario al Ministero degli Interni, On. Giampiero Bocci, ha omaggiato Todi, facendo visita alle caserme delle varie forze di polizia, che hanno sede nella nostra città. Tema principale dell’incontro con il Sindaco Rossini è stata la necessità di nuove sedi per la Compagnia e la Stazione dell’Arma dei Carabinieri, della Tenenza della Guardia di Finanza e del Distaccamento del Corpo dei Vigili del Fuoco.
In questa circostanza, il nostro Sindaco, ha ribadito un interessamento suo personale e della Regione dell’Umbria per una degna ricollocazione delle caserme. E fin qui nulla di strano. Anzi, è apprezzabile ed auspicabile che il primo cittadino abbia a cuore le necessità delle forze dell’ordine che, con la loro presenza nel nostro territorio, assicurano sicurezza e servizi indispensabili a tutti i cittadini. La cosa che lascia invece perplessi sono le intenzioni, mai smentite, del Sindaco e dell’Amministrazione. Il caro Rossini infatti, evidentemente insensibile alle necessità del centro cittadino, assolutamente estraneo alla crisi delle attività commerciali e del tutto inadempiente circa ogni programmazione relativa ad un piano di viabilità, parcheggi e mobilità alternativa per il centro storico, sembra si stia adoperando, invece, per favorire scelte che potremmo definire al limite della pazzia. Evidentemente l’unico progetto che il centrosinistra ha partorito per il centro storico, in questi tre anni e mezzo di amministrazione, non è rivolto a favore dei cittadini ed a risolvere i mille problemi dell’acropoli, ma è una sorta di Risiko nel quale la Giunta si preoccupa di spostare caserme come fossero di sua proprietà,in zone improprie e che destano diversi sospetti sui perché di tali decisioni. Risulta infatti che il nostro amato primo cittadino incurante delle difficoltà di accesso e dell’infelicità della location, si sia reso garante (non si sa bene poi a quale titolo), di una sistemazione dei Carabinieri in Via del Seminario. E così, grazie a questa meravigliosa intuizione, a breve avremo le nostre forze dell’ordine che, nei casi di emergenza, dovranno sfrecciare su Piazza del Popolo o avventurarsi lungo il Borgo. Pari trattamento ha ricevuto e sta ricevendo la Guardia di Finanza la cui tenenza, secondo le indicazioni del Sindaco e le pressioni della Regione, dovrebbe andare a collocarsi lungo il Corso cittadino nei locali recentemente ristrutturati da ATER e mai destinati alla loro naturale funzione di edilizia popolare a canone agevolato. Altra “location”, come piace definirla ai nostri amministratori, senza uno straccio di parcheggio o di servizio per gli utenti. Da ultimo, le indicazioni relative alla nuova (pare) sede dei Vigili del Fuoco, che sarà sistemata sempre più lontano dall’arteria della E45 aumentando così, di fatto, i rischi in caso di emergenza. Di quale vantaggio possa giovarsi Todi non è dato sapere. L’unica certezza è che, se non si fermeranno le cose così per come sono avviate, fra poco avremo qualche altra bella decina di macchine in Via del Seminario, il Borgo trasformato in circuito di Formula 1, il Corso intasato di autovetture e i mezzi dei Vigili del Fuoco sistemati quasi a Collevalenza. In compenso di condivisione e di partecipazione di tali scelte con i cittadini nemmeno l’ombra. Per tutto questo noi non possiamo che ringraziare i tre soggetti che stanno lavorando a questo progetto: il Governo Renzi, la Presidente Marini e il nostro beneamato Sindaco Carlo Rossini che fanno e disfano a loro piacimento. I risultati, come sempre, saranno purtroppo costretti a pagarli i cittadini sulla loro pelle.

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