In qualità di Consigliere comunale di Aria Nuova per Todi, ho presentato in queste ore un’interrogazione urgente al Sindaco del Comune di Todi in merito all’erogazione dell’acqua in vocabolo San Giovanni, nella frazione di Pantalla. La stessa per denunciare un fatto increscioso che riguarda circa dieci famiglie e complessivamente 45 cittadini, che, ad oggi, non hanno opere di presa per l’utilizzo dell’acqua potabile nelle proprie abitazioni. Una situazione che persiste da molti anni, numerose volte segnalata all’amministrazione comunale attraverso colloqui con il Sindaco e petizioni popolari. Il problema non è risolvibile dall’attingimento a pozzi privati, risultati, a seguito di analisi chimico – fisiche, contaminati e comunque insufficienti, soprattutto a fronte delle ultime torrenziali estati, a soddisfare il fabbisogno delle famiglie. Va ricordato come il Sindaco sia la massima autorità sanitaria di un Comune e che il diritto all’erogazione pubblica dell’acqua, garantito dalla Costituzione, è un livello essenziale di prestazione di cui la Pubblica amministrazione non può non farsi carico. Ad aggravare la situazione interviene la presenza di una casa famiglia in cui sono ospitati anziani e disabili. Casa famiglia che, come previsto dalle direttive regionali, deve essere in possesso dei requisiti previsti dalle norme igienico sanitarie.
Tutto ciò premesso, ho interrogato il Sindaco per sapere perché sino ad oggi nulla è stato fatto per risolvere il problema, considerando che lungo la strada provinciale 383, in voc. San Giovanni, è già presente una rete idrica con relativa idonea tubazione. Se e con che tempi ritenga necessario adoperarsi per risolvere una questione di tale rilevanza e se non ritenga urgente adottare provvedimenti cautelari in materia di igiene e sanità. In considerazione della gravità di quanto descritto ho inoltrato copia del l’interrogazione alla ASL, all’Arpa e all’Ati n°2.







