Sta mestamente giungendo al termine l’ esperienza amministrativa del Sindaco Rossini e della sua Giunta, che saranno ricordati come i peggiori della storia di Todi. La città è ormai consapevole del fatto che la Giunta Rossini non soltanto non ha portato alcuna utilità a Todi, ma è stata palesemente negativa per lo sviluppo ed il futuro dell’intero territorio. Un malinconico Sindaco, senza alcuno slancio, senza alcuna idea, senza alcuna convinzione, che ha portato avanti, giorno dopo giorno, il suo mandato con andamento da curatore fallimentare, che ha scandito le giornate della giunta, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Basti pensare che in questi giorni sono stati “inaugurati” i lavori del tetto di San Fortunato, la riqualificazione di Pontecuti e stanno partendo i lavori del complesso della scuola Aosta, i cui finanziamenti erano stati trovati oltre cinque anni fa dalla Giunta Ruggiano. Ci chiediamo, ad esempio, come sia possibile che ancora non si riesca a chiudere i lavori dell’ascensore di Palazzo dei Priori e come non si sia ancora stati in grado di assegnare compiutamente ai privati i fondi del PUC 2, anche questi finanziati e progettati dalla passata amministrazione, che avrebbero dato un grande ossigeno alla nostra economia.
Quattro anni persi in indecisioni, ambiguità e incapacità decisionale, che hanno dato il colpo di grazia alla rinascita di Todi e allo sviluppo dei cinque anni precedenti. La verità dei fatti, che prima era sottolineata soltanto dalle opposizioni, è pian piano arrivata ad essere patrimonio comune tanto che anche “da sinistra” sono piovute critiche e censure. Quello che non ci si poteva attendere, tuttavia è lo squallore a cui siamo costretti ad assistere, in un ambiente di faide incrociate, di veleni e diffamazioni, tra quel che resta del centrosinistra tuderte, l’un contro l’altro armati. Specchio evidente ne è l’andamento dei Consigli Comunali, dove, ormai, la maggioranza non riesce nemmeno a garantire il numero legale, lasciando al pubblico ludibrio il Sindaco ed il Presidente del Consiglio. Todi non merita questo. La nostra città non può morire dietro le beghe private dei soliti noti della sinistra, che vedono la cosa pubblica soltanto in funzione del loro tornaconto personale e che stanno distruggendo la speranza e il futuro della nostra città. La unica nota positiva è che le elezioni sono ormai all’orizzonte e, presto, potremo dare una svolta alla città che tanto amiamo.

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