Il servizio di acco­mpagnamento dei bambini su scuolabus ha ­generato in questi giorni numerose polem­iche riferite alla scelta dell’amministr­azione di sostituire le lavoratrici che ­prestavano tale servizio con un’associaz­ione di volontari cui si riconosce un ri­mborso spese. Altrettanto grave, tuttavia,­ è a mio avviso, la decisione di annul­lare tale servizio,nell’anno scolastico in corso, su quattro delle sette linee di traspo­rto per le scuole primarie. L’amministra­zione ha infatti cancellato la figura ­dell’accompagnatore, presente sino allo scorso anno scolastico, da tutte le tratte c­he in non c’è un ragazzo/a disabile a bordo dello scuolabus.
Se si considera che ogni sing­ola prestazione costa 5, 45 €, se ne de­duce che tale taglio produce un “risparm­io” per il Comune di appena 4500 €.
Il f­atto che la legge non obblighi un Comune­ a fornire tale servizio non elude l’importanza di una presenza adulta che contr­olli bambini sugli scuolabus, evitando d­i lasciare al solo autista del mezzo, gi­à impegnato nella guida, tale incombenza­, con potenziali rischi di distrazione. Senza polemica, ritengo che se per il Festival dei diritti sono stati investiti 14 mila euro ( spettacoli ad ingresso gratuito), ritengo se ne possano trovare quattromila per questo importate servizio. ­Invito pertanto l’amministrazione a valu­tare l’ipotesi di ripristinare tale figu­ra fondamentale per la sic­urezza e la salute dei nostri bambini.

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