Il Gruppo indipendente di Studio e Ricerca The X-Plan.net ha fotografato e pubblicato per la prima volta in rete (e a centosessanta anni di distanza dall’unica pubblicazione esistente) l’impronta di fuoco lasciata dal fantasma di Suor Teresa Gesta nel Monastero di S.Anna a Foligno.
Riconosciuto ufficialmente dalla Curia Romana, l’evento e’ a tutt’oggi un mistero insoluto.
In numerosi siti internet Italiani (di divulgazione generale ma anche di settore) si possono leggere passi che raccontano come “Nel monastero di Sant’Anna, a Foligno (Pg), si odono ancora i lamenti di suor Teresa Margherita Gesta, morta tra quelle mura”
Sembra che attualmente quei lamenti non s’odano ma la ragione di essi è ancora attuale, molto attuale, dopo gli ammonimenti di Papa Francesco e quel ha riportato la cronaca.
Infatti, “ Trascorsi appena tre giorni dalla sua morte, una voce lugubre e lamentevole incominciò a quando a quando a udirsi nella camera, o poco lungi, ove morì”
Ciò appare nelle dichiarazioni della Madre Badessa dell’epoca, Maria Vittoria Costante Vichi, come trascritte dall’avvocato Zingaropoli nel 1910, che così proseguono
Poi il 16 novembre Suor Anna Felice Menghini di Montefalco udì “ la voce lugubre della defunta con affannoso sospiro esclamò:” Oh! Dio, che peno tanto! “.
Suor Anna Felice in ciò udire, tremò e impallidì, perché riconobbe chiaramente la voce dell’estinta Suor Teresa Margherita. Tuttavia, fattasi animo, le rispose:” E perché? “. E la defunta:” Per la povertà “. “E come, soggiunse l’altra, voi che eravate tanto povera? “. “ Non per me – ripigliò la defunta – ma per le monache!… Se basta uno, perché due o tre? E bada a te! “.
“ E in ciò dire, si riempì il camerone di denso fumo, e l’ombra della defunta da un credenzine si diresse alla volta delle scale, sempre discorrendo, ma senza che nulla si comprendesse dall’intimorita Anna Felice. Giunta alla porta, con voce alta disse:” Questa è una misericordia: Io non ci torno più, e per segno di ciò…”. E qui diede un colpo alla porta ben marcato e distinto, e tosto il fumo si dissipò e il camerone riacquistò la primiera sua luce“.
Più tardi “ Allora le religiose tutte unite si recarono a visitare la porta e vi trovarono l’impronta della mano di Suor Teresa Margherita, migliore e più perfetta di quella che si farebbe da un perito artefice con una mano di ferro infuocato…”










