Una pratica medica consolidata che sembrava immutabile è stata sconfessata da una indagine medica inglese: la "gentilezza" prende il sopravvento anche in laboratorio

I medici inglesi si sono messi di punta per sconfiggere l’idea che il mondo si è fatta in decenni di pratica medica.
Una di queste: aprire e chiudere il pugno, quando si subiscono prelievi di sangue per esami di laboratorio, altererebbe gli esiti degli esami stessi.
I ricercatori inglesi hanno vagliato oltre 200 mila analisi del sangue, eseguite tra il 2002 e il 2005, e hanno osservato che nei pazienti a cui si chiedeva di stringere e rilasciare il ‘pugno’ per facilitare il prelievo, si registravano valori di potassio più elevati.
Per i pazienti in cui i vasi sanguigni ‘giocano a nascondino’, rendendo difficile il prelievo, un suggerimento, come riportato dalla Bbc, arriva dal presidente dei flebotomisti inglesi, che ricorda: “Il modo migliore consiste, non nel far stringere forte il pugno al paziente, ma nel farlo chiudere gentilmente mentre si infila l’ago e nel farlo rilasciare prima di aspirare il sangue.
Anche il laccio emostatico – conclude – non dovrebbe rimanere stretto al braccio per più di 60 secondi o durante lo stesso prelievo”.

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