Sorpresa! Chi, dopo il gran “can can” in Consiglio Regionale dell’Umbria, si aspettava che il Governo venisse in soccorso dei “ribelli” che protestavano per il rinvio della discussione della legge sulla “sicurezza”, è rimasto deluso.
Per il sottosegretario all’Interno, Francesco Nitto Palma, ”sotto il profilo della sicurezza reale, non pare che l’Umbria presenti delle criticità o dei dati emergenziali come invece succede in altre regioni”.
“Dobbiamo distinguere tra la sicurezza reale e la sicurezza percepita. Questo non vuol dire che in Umbria non vi siano fatti criminosi, taluni anche di notevole gravità, che in una regione fin qui felice possono creare una percezione d’insicurezza da parte dei cittadini”.
Conseguenza: dei trenta nuovi operatori delle forze dell’ordine da far arrivare a Perugia, in base al patto di sicurezza, per adesso non se ne parla. Dopo l’estate, si vedrà.
- Redazione
- 29 Luglio 2008










