Il Partito Democratico dice sì alla verifica amministrativa, ma conferma la fiducia ai propri assessori in Giunta. La “crisi”, dunque, dovrebbe restare confinata nell’alveo socialista, da dove tutto è iniziato. Il Pd valuta positivamente quanto fatto dal Sindaco ed anche l’apporto fornito dai propri rappresentanti in seno all’Amministrazione, Catia Massetti e Manuel Valentini, che resteranno saldi al loro posto, anche se al momento non si può escludere un possibile mini-rimpasto delle deleghe.
“Nel merito della verifica – si legge in una nota – il Gruppo consiliare del PD evidenzia l’esigenza, nell’ambito di una analisi rigorosa e collegiale, di aprire una discussione anche sulla possibilità di innovative prospettive progettuali, che tengano conto delle mutate condizioni socio-economiche rispetto al 2012, e che siano orientate al miglioramento dello sviluppo economico e sociale della nostra comunità”.
Stando così le cose, l’instabilità politica iniziata subito dopo le elezioni regionali dovrebbe essere sanata con la sostituzione degli assessori Pipistrelli e Costanzi. Sui nomi dei nuovi assessori girano da tempo delle ipotesi ormai piuttosto accreditate e che dovrebbero prendere corpo a breve, con l’indicazione formale da parte della sezione Matteotti e la loro nomina da parte del Sindaco, con il possibile subentro in Consiglio del primo dei non eletti qualora tra i nuovi assessori dovesse figurare uno dei tre attuali consiglieri in quota PSI.
Sulla crisi in corso fa sentire oggi la sua voce anche l’opposizione, con il consigliere Floriano Pizzichini, che dopo aver ribadito il suo giudizio negativo sull’Amministrazione Rossini scrive che “vedere un Sindaco ed una maggioranza sotto scacco di un gruppo consiliare che, fino a maggio tesseva elogi ed il primo giugno ha scoperto che l’amministrazione comunale è composta da assessori non capaci ed inadeguati, mi offende come cittadino prima che come consigliere comunale. Sarebbe stato opportuno che le valutazioni che porteranno (presumiamo) il Sindaco a ridisegnare la Giunta, fossero maturate nel merito dei problemi cittadini e non come risultante di diaspore politiche e partitiche”.
Per Pizzichini “Male fanno il Sindaco (che ha elegiato in più occasioni la sua Giunta) ed il partito di maggioranza relativa a piegarsi a dinamiche che appartengono ad una politica rivolta a salvaguardare più equilibri di partito e di leadership che a garantire l’efficienza della macchina di Governo. Se si ha la convinzione di aver governato bene sino ad oggi, allora si abbia il coraggio di andare avanti, rimettendosi al giudizio degli elettori. Altrimenti si ammetta il fallimento di un progetto che si snatura a poco piu di un anno dal voto”.











