La Regione dell'Umbria, in accordo con Inps e Inail, ha dato il via ad una sperimentazione che punta a far emergere l'irregolarità delle prestazioni che caratterizzano la raccolta delle uve.

Studenti e pensionati che intendono partecipare alla prossima vendemmia dovranno iscriversi all’Inps nelle liste di disponibilità, dalle quali i datori di lavoro attingeranno il personale necessario, comunicando all’Inail i nominativi dei lavoratori che intendono impiegare.
Il datore di lavoro pagherà un buono da dieci euro lordi per ogni ora lavorata.
La novità partirà da Terni, dove verrà avviata la sperimentazione per regolarizzare il lavoro prestato da studenti e pensionati durante la vendemmia.
Regione Umbria e direzioni regionali di Inps ed Inail hanno infatti stipulato una convenzione che dà il via all’iniziativa che si inserisce nella campagna di emersione dal sommerso promossa dal ministero del Lavoro, con l’obiettivo di promuovere l’accesso regolare a “prestazioni occasionali di tipo accessorio” che finora venivano svolte quasi esclusivamente in nero.

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