Il Todi Arte Festival 2008 diretto da Maurizio Costanzo potrà contare sul contributo di 300 mila euro del Ministero dei beni culturali.
Secondo notizie attendibili, seppur ancora prive del timbro dell’ufficialità, tra giovedì e venerdì è infatti finalmente arrivata negli uffici del Comune la tanto attesa comunicazione circa il sostanzioso finanziamento statale per rilanciare la principale manifestazione tuderte.
Come si ricorderà, già in aprile era stato firmato un decreto per l’erogazione dell’importante contributo, poi bloccato dalla Corte dei Conti.
L’avvicinarsi del festival e i ritardi nella riconferma dello stanziamento avevano indotto nelle scorse settimane il sindaco Ruggiano ad “alzare la voce” con Roma, sollecitando un segnale preciso che permettesse di dare definizione al budget disponibile.
Successivamente, qualche giorno fa, era arrivata sulla vicenda anche l’interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro Bondi dell’onorevole ed ex generale della Finanza Roberto Speciale, nella quale si perorava la “riconferma della consistenza totale ed effettiva del contributo”.
Ora finalmente, se l’indiscrezione come è augurabile per Todi verrà confermata, a poco più di un mese dall’inizio dell’evento (7-13 settembre), la svolta positiva che dà nuova linfa al festival, consentendo seppur con tempi strettissimi di andare ad implementare il programma che la società “Ventidieci” di Latina, affidataria della gestione, aveva predisposto sulla base di un quadro finanziario decisamente più povero.
Da parte dell’Amministrazione, per l’ufficializzazione della bella notizia e la conferma dell’entità del contributo si aspetta con ogni probabilità il ritorno a Todi del sindaco Antonino Ruggiano, da qualche giorno in viaggio all’estero ma già nella giornata di domani in città e in quella di martedì di nuovo nel pieno dell’operatività.
Dall’altra parte, come ebbe a dire il primo cittadino in occasione di un Consiglio comunale, quella sul nuovo corso del Todi Festival è stata una scommessa che si poteva vincere o perdere ma che andava giocata fino in fondo.
Ed è giusto quindi che, essendo stato impegnato Ruggiano nella difficile partita pressochè sempre in prima persona, sia lui a riscuotere almeno simbolicamente la “vincita”.












