Un bel pezzo di carbone va al Sindaco, che dopo aver addormentato per anni l’attività amministrativa e il confronto politico, cantando una ninna-nanna ossessiva che parlava di ascolto, partecipazione, condivisione, all’improvviso, forse a seguito di una telefonata perugina, ha deciso di mostrare i muscoli: il Consiglio comunale  avrebbe dovuto essere la scena madre di Mezzogiorno di fuoco. I buoni contro i cattivi. Chi avrebbe avuto il coraggio di votare contro la propria maggioranza?
Ma questa interpretazione da sceriffo, che concepisce il ruolo di Consigliere come semplice esecutore di scelte fatte altrove, è uscita nettamente sconfitta.
I Consiglieri di maggioranza, usando il buon senso e la ragionevolezza che dovrebbe sempre ispirare ogni scelta politica, hanno respinto il diktat chiedendo un rinvio per approfondire meglio la questione.
Un colpo da KO per lo sceriffo, che però superando le leggi della fisica e quelle della dignità, è saltato al volo in sella al cavallo in corsa, sposando la tesi  dell’apertura di una fase di consultazione come se fosse lui a proporla.
Un bel salto mortale carpiato, da vero stuntman. Parliamo della  stessa persona che aveva appena offeso l’intelligenza e la dignità dei propri Consiglieri, pretendendo che un’affrettata Commissione convocata solo due ore prima del Consiglio facesse finta di occuparsi seriamente di un tema tanto importante e scabroso.
Un bel regalo natalizio, la riconoscenza della Città, va quei Consiglieri che ritengono che la scelta di campo, l’appartenenza, debbano certamente essere un riferimento costante, sia in maggioranza che all’opposizione.
Ma non al punto da cancellare il buon senso e l’onestà intellettuale.
E i 5Stelle non meriterebbero un regalino anche loro, per essere stati i primi a sollevare il problema Ponterio?
Buon Natale Todi! E l’augurio che il 2016 ci veda tutti più disponibili ad ascoltare le ragioni degli altri.

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