C’è, anche dall’inizio del nuovo anno, sconcerto tra la gente d’Umbertide ed Umbria tutta, per il fatto che un accoltellatore abituale possa circolare impunemente.
Lo sconcerto non riguarda l’operato delle forze dell’ordine ma le leggi italiane che sembrano ogni giorno di più il risultato dell’opera dei classici azzeccacarbugli che nulla si preoccupano delle legittime esigenze di sicurezza della collettività.
Nella notte di capodanno, i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, unitamente ai militari di Umbertide, allertati da personale del Pronto soccorso circa l’arrivo nell’Ospedale di quel centro di due persone con ferite da arma da taglio, sono riusciti nella stessa giornata del 1 gennaio ad individuare e deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, per lesioni personali aggravate, il presunto responsabile dei due differenti delitti.
Si tratta di un 22 enne cittadino di origine albanese, da tempo residente nel comune di Umbertide, con precedenti di polizia attinenti lo spaccio di stupefacenti.
In particolare, le immediate indagini permettevano di verificare che, poco dopo la mezzanotte, in una pubblica via di Umbertide, tra il cittadino albanese e un italiano 32 enne, di Umbertide, sarebbe avvenuto un litigio per futili motivi, nel corso della quale l’albanese avrebbe estratto dalla tasca un coltello e colpito al torace l’altro contendente.
Quest’ultimo, immediatamente soccorso da personale del 118, veniva ricoverato presso l’Ospedale di Città di Castello, per gli interventi chirurgici del caso e, attualmente, si trova in terapia intensiva.
Il malcapitato, comunque, pur avendo riportato una seria ferita, non sarebbe in pericolo di vita, come assicurato dai sanitari.
A seguito di analoga segnalazione da parte del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Umbertide circa l’arrivo in quel nosocomio di un italiano 48enne con una ferita da taglio al braccio, i Carabinieri appuravano che, sempre lo stesso cittadino albanese, intorno alle ore 02.00 del mattino, subito dopo il primo episodio, in una piazza di Umbertide piuttosto distante dal luogo precedente, avrebbe avuto un altro litigio con quest’altra persona.
Anche in questo caso, i fatti si sarebbero svolti con le stesse modalità e, a quanto pare, sempre per banali motivi.
Il secondo malcapitato, fortunatamente, subito dopo le cure del caso, veniva dimesso con una prognosi di guarigione di alcuni giorni.








