I forti sospetti nati già nelle prime ore generati da una storia poco credibile, hanno avuto un riscontro dall’autopsia e così è stato il figlio della 55enne trovata morta in casa, in una frazione di Città di Castello, a causa di numerose coltellate a finire arrestato con l’accusa di omicidio.
A dare il colpo di grazia alla tesi del 21enne il fatto che dall’autopsia alcuni colpi di coltello sarebbero risultati inflitti sulla schiena e / o da dietro.
Fendenti che la donna non avrebbe in alcun modo potuto infliggersi da sola.
Ora c’è d‘aspettarsi il solito balletto tra infermità di mente, seminfermità, non condizione di intendere e di volere sotto l’effetto di droghe .
Tutte situazioni che se provate potranno avere effetti nel processo ma che, a maggior ragione, non potranno per nulla escludere la possibilità che il 21enne matricida possa colpire ancora






