Quando sembrava che la crisi politica in mezzo alla quale naviga ormai da mesi l’Amministrazione comunale di Todi fosse destinata a risolversi con un semplice rimaneggiamento delle deleghe, poco più di un’operazione di facciata per chiudere formalmente la verifica aperta dalle intemperanze interne al pianeta socialista, il percorso subisce un altro brusco cambio di rotta che allontana la ricomposizione.
Nella giornata di giovedì l’assessore Emidio Costanzi ha consegnato al Sindaco Rossini una lettera di dimissioni ancora non protocollata.
A poca distanza il Gruppo consiliare socialista ha inviato una lettera allo stesso primo cittadino e alle forze di maggioranza con la quale esprime tutta la propria contrarietà per l’indefinitezza della verifica, annunciando che, oltre al ritiro del loro rappresentante in Giunta, non parteciperanno più alle riunioni del Consiglio comunale fino a che non saranno prese delle decisioni in merito.
Fonti ben introdotte aggiungono che la richiesta dei socialisti “buconiani” è quella che la Giunta sia oggetto di un rimpasto che veda la nomina a vicesindaco proprio di Emidio Costanzi, a scapito dunque di quel Luca Pipistrelli che oggi ricopre quell’incarico e che rappresenta l’altra anima dei socialisti tuderti, promotore di una seconda sezione socialista cittadina con il sostegno del segretario regionale del partito Silvano Rometti.
Quale sarà l’evoluzione della crisi? Non è dato saperlo, ma risulta che il Sindaco Rossini abbia avuto un lungo incontro venerdì, nel suo ufficio, fino a sera inoltrata, con l’assessore Costanzi. Non è escluso, dunque, che vi possa essere stato un chiarimento per ritirare (o meglio non formalizzare) le dimissioni.
D’altra parte, una cosa simile era già successa mesi fa con il presidente del Consiglio comunale Alvi, delle cui dimissioni TamTam aveva scritto, avendo notizia certa della lettera inviata ai capogruppo di maggioranza, dimissioni però non formalizzate e poi ritirate per senso di responsabilità, anche in considerazione della complicata congiuntura politica che si stava attraversando.
Nel frattempo, mentre si attendono le prossime mosse dei partiti e del Sindaco, la vita politica tuderte resta animata dal dibattito sulla variante urbanistica di Ponterio e dalle valutazioni sulla manifestazione del Blocco Studentesco che ha dato un segno dell’aria che tira nel mondo giovanile cittadino.
Se il centrodestra sembra tornato ad essere attendista, il consigliere del Gruppo Misto, Mauro Giorgi, ha firmato un nuovo durissimo intervento nei confronti del Partito democratico di Todi e dell’Amministrazione, accusati di posizioni devastanti per la città, dal depuratore alle caserme in centro storico fino alla variante di Ponterio.









