Giovedì 28 gennaio, in Comune, la proiezione del film del canale europeo “Arte Tv” realizzato partendo dall'Istituto Agrario: seguirà la presentazione dei dati turistici 2015
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Un film-documentario di 30 minuti prodotto dal canale culturale franco-tedesco a vocazione europea di servizio pubblico “Arte TV” che promuove l’Umbria partendo da Todi e dal suo Istituto Agrario, scuola di agricoltura più antica d’Italia.

Si intitola “A tavola in Umbria nell’antico territorio tuderte” e verrà presentato e proiettato giovedì 28 gennaio, alle ore 10:30, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali. Si tratterà di una versione in italiano, appositamente realizzata dagli autori per l’occasione, dopo che l’originale in lingua tedesca è stato mandato in onda da “Arte TV” (canale 492 di SKY) dal 5 ottobre 2015 al 4 gennaio 2016 con cadenza settimanale nelle diverse fasce di programmazione.

Il documentario “Zu Tisch in Umbrien”, firmato da Cristina Ricci e Stefan Pannen, è inserito nella serie “Les cuisines des terroirs”, format che vanta oltre 200 puntate mandate in onda negli ultimi 15 anni. Il tema centrale, come dice il titolo, è legato alle tradizioni eno-gastronomiche locali, dalle quali si spazia alle bellezze del territorio regionale.

L’Istituto Agrario ha fatto da principale location, collaborando insieme al Comune di Todi per la buona riuscita delle riprese, effettuate dalla troupe franco-tedesca la scorsa primavera. Un’operazione dagli evidenti benefici promozionali dal punto vista turistico, peraltro su un mercato come quello nord-europeo tra i più interessanti per il comparto.

Alla proiezione del documentario, aperta al pubblico, seguirà la presentazione dei dati turistici della città di Todi nell’anno 2015 a cura del Sindaco di Todi Carlo Rossini e della responsabile del servizio turismo della Regione Umbria Antonella Tiranti.

“Collaborare con l’Istituto Agrario Ciuffelli – sottolinea Cristina Ricci – è stata per me una scelta consapevole. Ha significato dar spazio a dei giovani che, in un momento di difficoltà per la nostra economia e il nostro mondo valorizzare, hanno capito che la terra e i suoi prodotti sono beni da coltivare e che il territorio in sé, dove si è radicati insieme alla propria famiglia, rappresenta un bene culturale da amare e salvaguardare. Non è stato difficile convincere le redazioni di Berlino e Strasburgo che è proprio questo legame tra le nuove generazioni e le tradizioni a rappresentare una grande speranza per il futuro. E’ importante che dall’Umbria, cuore della penisola italiana, questo messaggio raggiunga l’Europa”.

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