NON SIAMO AGNELLI
da sacrificare sull’altare degli interessi di pochi
Sabato 15 Gennaio u.s. una delegazione di cittadini, commercianti ed artigiani di Ponterio e Pian di Porto, si è recata dal Sindaco per avere chiarimenti e delucidazioni riguardo:
1. Variante al Piano Regolatore Generale per l’area di fianco all’EMI;
2. Progetti sull’area ex distributore AGIP;
3. Viabilità, aree verdi e parcheggi nel paese di Ponterio.
In sintesi, dal colloquio cordiale avuto con il sindaco, è emerso che riguardo alle opere pubbliche sopra indicate l’amministrazione comunale ha una visione sulla loro realizzazione diversa da quanto speravamo. E’ emerso, per varie motivazioni, che lo spazio decisionale dei cittadini e dei piccoli operatori commerciali è praticamente ridotta a zero. Quindi:
NON CI STIAMO….
PER IL NOSTRO FUTURO E PER QUELLO DEI NOSTRI FIGLI
VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTI DELLE SCELTE E NON ACCETTARE PASSIVAMENTE DECISIONI GIA PRESE.
Rileggendo gli atti del Contratto di Quartiere (avallati e sottoscritti da tanti cittadini) emerge che l’impegno dell’Ente pubblico prevedeva:
• Aree verdi ed ampi spazi per la comunità;
• Sistemazione della viabilità;
• Sistemazione del Ponte di Ferro sul Tevere.
Dopo circa 15 anni di tutto ciò ancora niente, o meglio, SOLO E ANCORA CEMENTO nelle previsioni dell’attuale PRG. Quindi:
BASTA PROMESSE.
NON CI FAREMO PRENDERE IN GIRO ANCORA UNA VOLTA
SI CAMBIA SISTEMA
PRIMA GLI INTERESSI DELLA GENTE
POI GLI INTERESSI DEI COSTRUTTORI E DEI CENTRI COMMERCIALI.
Pertanto, prima di procedere con qualsiasi tipologia di intervento chiediamo che l’amministrazione comunale presenti ed illustri alla popolazione dei paesi interessati (Ponterio, Pian di Porto e Pian di San Martino) in pubblica riunione un progetto da condividere che riguardi:
1. La realizzazione dell’area verde prevista dal Contratto di Quartiere;
2. La sistemazione del ponte di ferro sul Tevere;
3. La sistemazione dell’area relativa all’ex distributore AGIP con la previsione di realizzare una piazza con possibilità di parcheggio e di una struttura multimediale e polivalente di almeno 400 mq. ad uso della popolazione dei tre paesi interessati. Tali locali sarebbero destinati alla realizzazione di iniziative ricreative e culturali di cui già oggi siamo in grado di presentare un programma dettagliato degli eventi.










