La Compagnia teatrale tuderte, che ha portato durante l'estate nelle piazze paesane la commedia in vernacolo "La malcapita", si conferma come una delle più belle realtà culturali locali
rusteghi

Casemasce di Todi, mercoledì 20 agosto: sono queste le “coordinate” per poter assistere, per l’ultima volta quest’estate in piazza, alla commedia in vernacolo tuderte “La malcapita”, pièce che durante la bella stagione ha riscosso un successo sempre crescente nel tour che ha visto protagonista la compagnia teatrale de “I Rusteghi” sui palcoscenici all’aperto di Castel Todino, Cecanibbi, Ilci e Acqualoreto.
Si tratta di una rielaborazione di un classico della farsa popolare, il cui canovaccio, tratto da anonimo francese del XIX secolo, è stato adattato all’ambiente contadino umbro e, come sempre, valorizzato dalla espressività di alcuni interpreti assai abili nel trasformare in “maschere” i loro personaggi.

La rappresentazione dei “Rusteghi” è un vero capolavoro, nel quale gli attori forniscono una grande prova muovendosi all’unisono, con piccole improvvisazioni che arricchiscono di volta in volta la messa in scena e la rendono sempre nuova e irripetibile.
Superbe le caricature che dei loro personaggi fanno i mattatori Matteo Venceslai (Sidoro… “Isidoro!”) e Giancarlo Tomassi (il sor Terenzio), ma stessa cosa dicasi per l’insuperabile Nadia Vecchietti ed anche per Giovanni Concarella, Luciano Moriconi, Giuseppe Tassone, Maria Chiara Tascini, Alessandro Plebani, Cristina Tomassi e Riccardo Gubbiotti.
Spettacolo a parte, il gran movimento fuori scena del regista Giorgio Mori, spirito-guida della compagnia e continuamente alla ricerca della perfezione.

Confinare l’esperienza dei “Rusteghi”, che ha ormai superato il decennio di vita, ad un semplice divertissant casareccio sarebbe davvero miope, riduttivo ed ingeneroso, avendo assunto ormai il loro impegno tutti i connotati di una vera e propria operazione di ricerca e di recupero culturale della civiltà contadina.
Un’operazione culturale portata avanti all’insegna della spensieratezza ma anche con serietà e sacrificio, se si pensa alle ferre prove settimanali a cui tutti si sottopongono e al fatto che, spente le luci della ribalta, sono quasi sempre gli stessi attori a farsi carico, dopo oltre due ore di spettacolo, dello smontaggio della scenografia che li vede ovunque sommersi di applausi a scena aperta.

Il prossimo appuntamento in piazza sarà in ottobre a Toscolano di Avigliano Umbro, in occasione della Sagra della castagna. Sono poi previste repliche nei teatri di Todi e Monte Castello di Vibio.

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