La replica della Presidente Marini all’assessore dimissionario Luca Barberini non si è fatta attendere. La Governatrice dell’Umbria aveva annunciato una conferenza stampa per la prossima settimana, ma evidentemente le accuse di arroganza e di scarsa trasparenza hanno spinto ad un’accellerazione del “botta e risposta” e ad un ulteriore avvitamento della crisi.
Con una video-intervista la Marini ha fatto sapere che non ha voluto subire “ricatti”, rivendicando la sua autonomia e la collegialità delle decisioni di Giunta. Insomma, le forzature pesanti sarebbero arrivate dal fronte “bocciano” dell’ex assessore Barberini e non il contrario.
“Spiegherò quali sono stati i contenuti delle non condivisioni collegiali da parte dell’assessore Barberini e anche le pretese che davano adito ad una gestione di scarsa trasparenza”, è stato uno degli affondi.
Parole dure, che danno la misura della spaccatura interna al Pd umbro risalente fino alle primarie del 2010 e che ora i pompieri del partito stanno cercando di sanare.
Dall’altro fronte è arrivata immediata la presa di posizione dei consiglieri regionali del Pd Eros Brega, Luca Barberini, Marco Vinicio Guasticchi, Donatella Porzi e Andrea Smacchi: “Speriamo che non corrispondano al vero le affermazioni della presidente Marini diffuse dai giornali in cui si fa riferimento a ipotetici ricatti politici posti in essere dall’assessore Barberini nei suoi confronti. Se le dichiarazioni della Presidente fossero vere sarebbero particolarmente gravi in quanto strumentali e soprattutto prive di ogni fondamento. Crediamo importante riportare il confronto sui temi e non su attacchi personali che sono estranei alla nostra cultura, sono propri di un modo di fare politica che non ci appartiene e che disconosciamo”.
La reazione della Marini ha dato il là ad una nuova serie di reazioni da parte dell’opposizione, che partendo dalla dichiarazione del “ricatto” arrivano a chiedere che si riferisca in Consiglio regionale e, addirittura, evocano subito nuove elezioni. Tra i più duri, ancora una volta, il Movimento 5 Stelle, Raffaele Nevi di Forza Italia e Claudio Ricci, il quale ha annunciato una grande iniziativa contro questo “sistema” che ha fatto implodere la regione.










