Con una nota della direzione Risorse umane finanziarie e strumentali, la Regione Umbria è intervenuta sulla vicenda della chiusura del bar presso la sede regionale “Il Broletto” di Perugia, per rendere noto che si era attivata, dopo la denuncia della CGIL, presso gli organi di controllo del Ministero del Lavoro.
Una procedura, questa regionale, prettamente “burocratica” che tuttavia non pare corrisponda pienamente al desiderio espresso da parte sindacale di un controllo più stringente della Regione quale soggetto appaltatrice sugli appaltatori.
Il riferimento della CGIL, nel comunicato di cui abbiamo già dato conto, ai cantieri edili sembra debba proprio interpretarsi nel senso di pretendere un impegno delle istituzioni verso tutto il lavoro “nero” e non solo verso quello espletato in situazioni di più rischio per la incolumità dei lavoratori.
Comunque – precisa la nota diffusa da Palazzo Donini – “l’attività di ristorazione veniva resa da ditta esterna all’amministrazione regionale, individuata mediante esperimento di procedura pubblica, a fronte del pagamento di canoni per l’uso del locale e con conseguente estraneità dell’amministrazione ai rapporti di lavoro tra ditta e dipendenti così come sancito nel contratto.
L’accesso del personale operante presso il locale in questione adibito a bar era consentito tramite l’utilizzo di appositi badge consegnati su richiesta del gestore responsabile. Ricevuta la segnalazione della Funzione pubblica Cgil-Segreteria Aziendale Regione Umbria – prosegue la nota – in merito al fatto che alcuni lavoratori operanti presso il bar interno alla sede regionale avrebbero prestato l’attività in assenza di copertura contrattuale, la Direzione regionale risorse umane finanziarie e strumentali, attraverso i propri uffici, ha richiesto alla competente Direzione provinciale del lavoro di Perugia di procedere a tutti i necessari accertamenti.
L’Amministrazione, inoltre, ha attivato ogni utile procedura volta alla tutela dei propri diritti ed interessi lesi, adoperandosi nel contempo per individuare le modalità e i tempi più idonei al fine di ripristinare – conclude la nota – la funzionalità del servizio bar presso la sede regionale”.
- Redazione
- 30 Agosto 2008











