La frenata dell’economia dell’Umbria già intuibile dalla stagnazione dell’occupazione tra il quarto trimestre 2007 ed il primo trimestre di quest’anno, si manifesta appieno con i dati, relativi al periodo aprile-giugno 2008, diffusi dall’osservatorio congiunturale sul manufatturiero e sul commercio della Camera di Commercio.
L’indebolimento della congiuntura economica in provincia di Perugia è superiore alla media nazionale e delle altre regioni del Centro.
Nel settore del manifatturiero c’è stato un calo della produzione (1,8%), del fatturato (1,6%) e degli ordinativi (2,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2007 con accentuazione del segno negativo rispetto al primo trimestre del 2008.
I settori in maggiori difficoltà sono farmaceutica-gomma-plastica, trattamento dei minerali non metalliferi, tessile-abbigliamento-cuoio-calzature, soprattutto per le imprese di più piccole dimensioni (fino a 10 dipendenti).
Le prospettive per il trimestre in corso non sono affatto buone: sono di più le aziende che prevedono di diminuire la loro produzione rispetto a quelle che invece si aspettano un aumento.
Qualche segnale di speranza viene dall’export, con gli ordinativi esteri previsti in crescita, e dal fronte prezzi che in provincia di Perugia crescono ma a ritmi più contenuti rispetto alla media nazionale.
Però anche nel settore del commercio al dettaglio nel secondo semestre sono stati registrati consumi in discesa e meno vendite di prodotti alimentari e non alimentari.
La grande distribuzione ha invece ancora registrato un incremento delle vendite (+1,9%) dimezzando però il risultato positivo del primo trimestre (+3,8%).
Contrariamente ai loro colleghi del settore produttivo, gli operatori commerciali della provincia di Perugia restano però nel complesso ottimisti e la loro maggioranza prevede un aumento delle vendite nel prossimo trimestre.
- Redazione
- 2 Settembre 2008









