Approvata la ripartizione tra i Comuni sulla base anche delle differenti situazioni di tensione abitativa tra le diverse realtà locali

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il riparto tra i Comuni delle somme da devolvere a contributi alle famiglie per il pagamento dei canoni di affitto.
Si tratta di una somma totale di 4.429.769 euro costituita da fondi statali pari a 3.724.437 integrati da un milione di risorse del bilancio proprio della Regione e da un residuo di economie precedenti pari a 105.331 euro.
I criteri di ripartizione tengono conto del rapporto tra popolazione residente nel singolo Comune e popolazione umbra, di quello tra il numero delle case in affitto nello specifico Comune e quello generale regionale, della media del fabbisogno degli ultimi tre anni, registrato nei singoli comuni.
Ai Comuni che integrano con risorse proprie il fondo, è stata attribuita una “premialità” pari alla somma impegnata e uguale, nel complesso, a 803.300 euro.
“Nel nuovo Piano – informa una nota della Regione – si è registrato un significativo incremento del ‘cofinanziamento’ comunale, che è passato da 554 mila a 803mila euro. Ciò testimonia l’efficacia dell’azione di costante stimolo che la Regione in questi ultimi tre anni ha esercitato nei confronti dei Comuni affinché tenessero in adeguata considerazione il disagio abitativo”.

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