A Todi, proprio nel giorno in cui è stata annunciata la riapertura dell’acqua della Fontana della Rua, il Pd ha diffuso una nota con la quale contesta le dichiarazioni dell’Amministrazione Ruggiano circa “l’abbandono e l’incuria” di cui sarebbe stata oggetto negli anni passati la Fontana stessa ed annuncia di aver inviato una segnalazione alla Soprintendenza sollecitandola a a verificare la correttezza dei lavori di recente effettuati.
“La Fonte Cesia – è scritto nel comunicato – é stato oggetto di un significativo restauro conservativo negli anni 1998-2000 da parte della precedente Amministrazione, nell’ambito dei fondi della Legge speciale per Todi destinati al restauro del patrimonio storico-artistico della città, (tanto per rispondere all’affermazione falsa, gratuita e mistificante fatta dall’attuale Amministrazione) attraverso un progetto della Soprintendenza per i Beni culturali dell’Umbria, con i lavori furono effettuati da ditta specializzata (rientrante nell’elenco delle ditte che possono intervenire sul patrimonio vincolato)”.
Dal Partito democratico arriva una spiegazione anche circa la “chiusura” all’epoca dei rubinetti della fontana. “La mancata rimessa in circolazione dell’acqua – continua il comunicato – fu allora concordata, perché a quei tempi era uso rispettare le leggi, le procedure ed i vincoli, con la direzione della Soprintendenza onde evitare il formarsi di muffe ed alghe che avrebbero rapidamente riprodotto i danneggiamenti alle pietre della Fonte stessa; inoltre la presenza di acqua in circolo avrebbe attratto di nuovo la presenza di piccioni con gravi conseguenze del bene culturale”.
In riferimento ai lavori eseguiti in questi giorni da una ditta locale, il Pd di Todi si dice inoltre “sorpreso che nessuno dei tecnici preposti alla tutela del patrimonio culturale della città, sia del Comune che della Soprintendenza, siano intervenuti per impedire che personale non autorizzato né abilitato effettuasse interventi sulla Fonte (anche danneggiando, ci risulta, una parte della struttura muraria storica) e soprattutto rimettendo in circolazione l’acqua che attrarrà rapidamente i piccioni con le immediate conseguenze sulla Fonte storica”.







