Il consumo di farmaci antidepressivi da parte degli umbri nel periodo 2005-2014 sarebbe aumentato di quasi l'82%, molto più che la media nazionale
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I luoghi comuni sul fumo raccontano che se si smette di fumare si mangia di più e si ingrassa e che fumare una sigaretta influenza lo stato d’animo del momento.
Luoghi comuni che sembrano trovare un riscontro contradditorio nel rapporto Osservasalute 2015 .

Infatti,  la quota di fumatori tra la popolazione di età 14 anni ed oltre in Umbria nel periodo 2007-2014, ha fatto registrare una diminuzione (-6,2%).

La prevalenza di persone di età 18 anni ed oltre in condizione di sovrappeso è pari, nel 2014, a 35,0%.
Considerando l’intero periodo temporale, 2005 – 2014, nella regione si è registrato un decremento pari a -3,6% (valore nazionale +4,3%).

Il consumo di farmaci antidepressivi, nel 2014, è pari a 49,4 DDD/1.000 ab die (valore nazionale 39,3 DDD/1.000 ab die).
Nel periodo 2005-2014 si osserva un evidente trend in aumento (+81,9%), soprattutto a partire dal 2011. Analogo andamento si riscontra a livello nazionale (+50,1%)

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