Un Consiglio comunale aperto sui rischi di smantellamento dell’ospedale di Todi a favore di quello di Marsciano. A chiederlo con urgenza è Giovanni Ruggiano, consigliere provinciale e padre dell’attuale sindaco della città Antonino, intervenendo in risposta agli allarmi sul livello dei servizi sanitari cittadini circolati nei giorni scorsi.
Giovanni Ruggiano, nel confermare che “prosegue senza sosta la chiusura dei servizi a Todi, con le scuse più futili e false, ormai da diversi anni, nonostante le proteste di tantissimi cittadini e forze politiche (soprattutto, ma non solo, del centrodestra)”, si dice meravigliato di trovarsi di fronte a una Rifondazione Comunista che, “dopo essere stata per tanti anni zitta o complice dei Ds, si erge a paladina del nosocomio tuderte, accusando l’Amministrazione comunale di essere silente”.
“Abbiamo più volte ed in maniera chiara protestato contro chi vuole smantellare la sanità tuderte – sostiene il consigliere provinciale di An – ma ci siamo trovati di fronte a risposte interlocutorie ed a vaghe promesse mai mantenute. Siamo stati presi in giro senza, purtroppo, avere la forza, la determinazione per bloccare una azione concertata in altre sedi che prevedeva quanto sta accadendo in questi giorni”.
Ruggiano senior mette poi nel mirino del suo attacco il direttore generale della Usl 2 Legato, accusato di “continuare a sostenere con una bella faccia tosta che nulla cambierà e che i cittadini non soffriranno la mancanza dei servizi. Ci domandiamo: come mai non è successo che una volta, una sola volta, un servizio si sia spostato verso Todi per razionalizzare la sanità e la spesa? E’ evidente – è la conclusione del padre del sindaco – che il tutto fa parte di un piano bene studiato e portato avanti con disprezzo della comunità tuderte che adesso chiamiamo a raccolta per combattere una sacrosanta battaglia”.
Primo atto per la mobilitazione dei tuderti dovrebbe essere per Giovanni Ruggiano un Consiglio Comunale aperto nel quale “l’Amministrazione comunichi ai cittadini lo stato dell’arte e si prendano le decisioni definitive per trovare una soluzione a questo continuo furto dei servizi sanitari dell’ospedale di Todi”.
- Redazione
- 7 Settembre 2008












