Il consigliere Giorgi chiede l'installazione di centraline adeguate e i dati sui tumori nella zona tuderte per dissipare i timori di inquinamento ambientale
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“Una situazione che non può essere sottaciuta oltre, soprattutto alla luce del suo perdurare e dell’assenza di interventi per risolvere o comunque tranquillizzare rispetto al problema”.
E’ quanto scrive il consigliere comunale Mauro Giorgi in relazione ai fumi della fornace di laterizi di Pontenaia, che ormai da anni creano disagio e timore nei quartieri più popolosi della città di Todi, Cappuccini in primis, e che di recente sono tornati a destare allarme tra i residenti della zona.

“Il ripetersi con sempre maggiore frequenza del fenomeno e le crescenti preoccupazioni della gente – scrive Giorgi – mi hanno spinto a presentare un’interrogazione al Sindaco, quale responsabile della salute pubblica, affinché intervenga e si accerti del fatto che vengano messi in campo tutti i possibili interventi volti a monitorare realmente la qualità dell’aria della vasta zona interessata e ad impegnarsi a risolvere la delicata situazione ambientale che tanta apprensione sta creando”.

Giorgi chiede di “fare intervenire con urgenza mezzi e professionalità che possano dare risposte affidabili” aiutando così a dissipare i legittimi dubbi che negli anni si sono insinuati nella popolazione. “Per questo – scrive – è ormai irrinunciabile l’installazione sul territorio di adeguate centraline fisse per valutare la qualità dell’aria che però tengano conto di tutti i possibili elementi inquinanti che possono scaturire dai cicli di lavorazione delle varie aziende produttive della zona”.

Oltre a chiedere un monitoraggio ambientale a 360 gradi, Giorgi apre anche un altro delicato fronte. “Certo è – afferma il consigliere comuanle – che negli ultimi anni, e non si tratta di fare del facile allarmismo, a detta di molti operatori sanitari tuderti, in quelle aree si sta registrando una crescita notevole di patologie degenerative piuttosto gravi. Su questo nei prossimi giorni scriverò al Centro regionale sui tumori e alla Asl competente per richiedere le statistiche e la mappatura di dove sono diffuse e come sono distribuite le suddette gravi patologie nel comune di Todi”.

“Il coinvolgimento di un’area piuttosto vasta e densamente popolata, per di più con la presenza anche di una scuola materna – incalza Giorgi puntando il dito – non deve far scattare semplicemente un campanello d’allarme ma addirittura una sirena a coloro  che a più livelli sono preposti a garantire e vigilare sulla salute pubblica, credo che una parte di responsabilità possa avercela anche la politica sempre più distratta dal fare personale”.

Nel suo intervento Giorgi previene anche possibili obiezioni che in passato hanno portato a rimuovere la questione. “Spero che a nessuno venga in mente di argomentare sulla vicenda giustificando e sopportando certe conseguenze per via del rischio della perdita dei posti di lavoro. La salute, se fosse in pericolo, è sacra e non si baratta con nulla! E nessuno eventualmente può scegliere chi si deve ammalare e chi no”.

L’ultimo fronte che il consigliere Giorgi apre e quello a difesa del quartiere di Cappuccini, che dovrà farsi a breve carico di ospitare anche il nuovo depuratore cittadino. “Credo che tutti i cittadini meritino rispetto, in particolare quelli del quartiere di Cappuccini che si affaccia direttamente sulla valle da dove prende origine l’imprecisata nebbiolina di diverse sfumature e spesso di odore acre. Va a loro la massima considerazione e attenzione anche per un altro ed importante motivo: in quell’area sarà costruito anche il depuratore unico della città di Todi, struttura per 25.000 abitanti equivalenti, innegabile il rischio di ulteriori ed eventuali problematiche che possono scaturire nella zona. Fra le motivazioni che hanno dato vita alla numerosa raccolta di firme contro la realizzazione del depuratore in quell’area, si evidenziava appunto anche l’inopportunità di costruirlo in quel luogo proprio per la vicinissima presenza della fornace di laterizi. Quando anche il grosso depuratore sarà in attività e durante la notte continueranno a crearsi le nebbioline stratificate di incerta composizione ed insieme all’odore acre si diffonderanno cosa succederà?”.

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