Dal 15 al 19 Giugno un gruppo di scienziati provenienti da 6 università europee guidate da quella di Exeter (UK) e da 6 partner di enti e società attive nel campo della green-teach, parteciperanno ad una escursione geologica su centri vulcanici Laziali ed Umbri che farà tappa a San Venanzo il 16 giugno, presso il Museo Vulcanologico.
San Venanzo è uno dei luoghi ove si trovano tra le più rappresentative rocce vulcaniche carbonatitiche, oggetto dell’indagine esplorativa.
La necessità di nuove tecnologie basate su energie rinnovabili e sostenibili rendono critico l’approvvigionamento di alcuni metalli come le Terre Rare e il Niobio usati nei super magneti e nei superconduttori.
Il gruppo di ricerca dell’Università G. D’Annunzio di Chieti e Pescara, guidato del prof. Francesco M. Stoppa, che comprende fisici, geochimici e geologi strutturali, oltre a vari giovani ricercatori specializzati sulle carbonatiti e le rocce alcaline che contengono tali elementi, è impegnato nella ricerca di nuovi potenziali depositi minerali nel territorio italiano.
Attualmente i depositi individuati dal gruppo di ricerca non sono sfruttati perché i costi di raffinazione sono troppo elevati.
Con l’avvento di nuove tecnologie di estrazione però potrebbero costituire il 5% delle risorse disponibili in Europa.
La ricerca e l’eventuale prospezione sono sotto il controllo di forti principi etici, sia nei riguardi delle popolazioni residenti, che dell’ambiente, dato che le attività stesse sono state finanziate da un imponente progetto europeo del valore di 5.6 milioni di euro.
Tale progetto, denominato “HiTech AlkCarb”, è finalizzato alla realizzazione di nuovi geomodelli che consentano una esplorazione più profonda delle rocce alcaline e delle carbonatiti utili al reperimento dei materiali critici necessari all’industria High-Teach.










