I tuderti inondano il web di foto e di commenti con i quali chiedono che la storica manifestazione, emigrata da due anni nelle terre del sagrantino, venga riportata nella sua città "d'elezione"
mongolfieretodi

Todi si è risvegliata stamattina con il cielo letteralmente invaso dalle mongolfiere, numerosissime e coloratissime, decollate all’alba dalla vicina Pantalla con il vento a favore a spingerle sulla città.

I tuderti hanno iniziato a postare sul web, su Facebook in particolare, foto di particolare suggestione, corredate tutte da commenti nostalgici e, in diversi casi, anche pesantemente critici verso chi ha fatto emigrare la sede della manifestazione verso altri territori dell’Umbria.

Come si ricorderà, infatti, il Gran Premio Mongolfieristico si tiene ormai da due anni nelle terre del Sagrantino, fra l’aviosuperficie del arco Acquarossa di Gualdo Cattaneo e Montefalco, dopo la dura rottura consumatasi tra il patron dell’evento, Ralph Shaw, e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Rossini.

Qualcuno ha scritto che il raid è stata un’operazione “vendicativa” di Shaw nei confronti degli amministratori tuderti, altri che si sia trattato invece di un omaggio dell’organizzatore ai suoi concittadini, dirottando per un giorno gli aerostati verso quella che per quasi trent’anni è stata la città delle mongolfiere.

Quale che sia stato il motivo, la “sorpresa” ha ottenuto l’effetto di acclarare in via definitiva e inequivocabile che i tuderti amavano (e amano) l’evento come nessun altro della programmazione turistica cittadina.

A riprova di ciò sulle centinaia e centinaia di foto è iniziato a comparire l’appello lanciato da Daniele Caporali, e subito fatto proprio da altri, di scrivere al Sindaco di Todi e alla redazione di TamTam per chiedere che la manifestazione di Ralph Shaw venga riportata a Todi, perchè questo è quanto gli operatori locali e i cittadini vogliono.

La mobilitazione ha dato i suoi frutti, con molte mail giunte in redazione corredate di foto (ne scegliano una per tutte, quella scattata da Andrea Giovenali), corredate da analisi e valutazioni corrosive, che sottolineano come sia stato “grave mandare via le mongolfiere che godevano di un contributo comunale tra i 10 mila e i 15 mila euro per 10 giorni di manifestazione e sostenere le giornate del tango che ne avrebbero assorbito ben 25 mila euro” registrando, come riportato anche dai quotidiani regionali di oggi, “un flop clamoroso, con nessuna promozione ed attrazione e con la piazza desolatamente vuota di pubblico”.

In altre mail, di operatori evidentemente ben informati, si paragonano gli stanziamenti pubblici a favore del Todi Festival e di Todi Appy Days e di altre manifestazioni minori a quelli di gran lunga inferiori negati alle mongolfiere e alla base di una contrapposizione tra Shaw, l’assessore alla cultura Caprini ed il sindaco Rossini, che ha finito per sfociare l’anno scorso in una guerra di recriminazioni e che, forse, potrà avere dei risvolti politici, qualora Shaw mantenga l’annunciata intenzione di schierarsi alle prossime elezioni comunali del 2017.

Altri ancora segnalano come quello delle mongolfiere non sia stato un errore isolato, viste le perdite quasi contemporanee della Rassegna Antiquaria, organizzata negli ultimi anni dalla Epta Eventi guidata dal compianto Roberto Prosperi, e di Carnevalandia, che era riuscita a ritagliarsi uno spazio di grande richiamo di pubblico all’interno dei difficili mesi invernali.

Se, con il volo di questa mattina, qualcuno voleva smuovere qualcosa comunità tuderte, bisogna dire che ci è riuscito. Più difficile sarà ricostruire un rapporto che possa riportare stabilmente le mongolfiere di Ralph Shaw a Todi. A meno che…

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