Le iniziative per contrastare il fenomeno del bullismo si avvalgono sempre più dello strumento informatico, così come fa il bullismo moderno.
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Prepotenze, minacce, aggressioni fisiche e intimidazioni attraverso la rete: la “baby violenza” colpisce un ragazzo su cinque, secondo recenti ricerche.
E nella stragrande maggioranza dei casi le violenze, psicologiche, verbali o fisiche avvengono nel luogo in cui i giovani trascorrono numerose ore delle loro giornate e vivono le loro principali esperienze, la scuola.

Un gruppo di ragazzi leccesi, studenti iscritti al primo anno dell’istituto “Galilei- Costa” di Lecce ha deciso di creare un “movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti”, sintetizzato nell’acronimo “Mabasta”“

Ha poi lanciato una campagna di raccolta fondi chiamata “MaBastano 5 euro” che punta però a raccoglierne 2.500, i quali, in caso di obbiettivo raggiunto, saranno raddoppiati tramite un pari contributo di Fastweb, per arrivare così a 5 mila euro complessivi.

Il programma di intervento è stato così illustrato: “Vogliamo realizzare un centro di ascolto digitale Your D.A.D. – Digital Antibullying Desk – siamo convinti che i ragazzi si sentono più a loro agio a raccontare a dei coetanei le loro situazioni e, nel farlo, preferiscono utilizzare gli strumenti e le applicazioni digitali (smartphone, tablet, pc / social network).

Vogliamo quindi attivare un innovativo servizio di Centro di ascolto digitale anti cyberbullismo e bullismo, attraverso il quale tutti i ragazzi (vittime, bulli, ma anche spettatori) possano raccontare liberamente le diverse situazioni che vivono o a cui assistono.

A rispondere saranno i ragazzi di MaBasta seguiti e assistiti da esperti psicologi, pedagoghi, etc. (in questo caso, sì che gli adulti ci sono utili e necessari). Il servizio di ascolto sarà aperto anche agli adulti, in particolare ai genitori (delle vittime, dei bulli e degli spettatori) e agli insegnanti.

Per realizzare questo desk digitale ci serviranno:
• Circa 3.000 euro per implementare una piattaforma informatica da pubblicare sul web e predisposta sia a ricevere ogni genere di segnalazione di cyberbullismo, quali vessazioni, pubblicazione di immagini e video, etc. (ma anche di bullismo “tradizionale”) che a gestirle (livello di gravità, suddivisione in categorie, distribuzione per provenienza geografica, scelta delle azioni, etc.).
La piattaforma sarà impiantata con l’ausilio di un CMS e, per la gestione automatizzata delle segnalazioni in input, integrata con software in Php e Javascript, avrà sezioni libere e sezioni private, con accesso tramite login di utenti “segnalatori” (vittime e spettatori) accreditati.
Circa 2.000 euro per la formazione. Questa verterà principalmente a creare le necessarie competenze per gestire in proprio la piattaforma informatica, una volta implementata e a regime. E’ prevista anche una formazione “sociale” da parte di esperti psicologi, pedagogisti, giuristi e forza dell’ordine”.

Ora scende in campo una nuova iniziativa
L’Aied, Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, lancia in rete l’iniziativa #NOBULLISMO – Voce ai giovani. Una ricerca-sondaggio on line, realizzato in collaborazione con Termometro Politico, per entrare nel mondo dei giovani, parlare lo stesso linguaggio, capire i motivi che sono alla base della “violenza bulla” e le reazioni di chi la subisce.
I risultati ottenuti dalle risposte, che saranno raccolte in forma anonima, saranno analizzate e rielaborate in uno studio che sarà presentato il prossimo 26 novembre.
L’Aied propone anche una gara di idee per confrontarsi e fornire un contributo concreto per promuovere la creazione e la diffusione di una società basata su confronto, libertà e sicurezza.

Infatti, dopo aver dedicato negli scorsi anni, iniziative al tema della violenza sulle donne, della sessualità consapevole e della valorizzazione della sessualità di genere, l’Aied scende sul terreno dei giovanissimi, convinta che i ragazzi oggi più che mai abbiano bisogno di supporto e vicinanza e che sia necessario un lavoro costante per educare gli uomini e le donne di domani alla libertà e al rispetto reciproco.

Per accedere al SONDAGGIO, che garantisce l’anonimato, clikkare sulle pagine

#NObullismo – al via il sondaggio nazionale


http://www.aied-roma.it/nobullismo/sondaggio_nobullismo/

Per iscriversi al CONCORSO DI IDEE e candidare la propria proposta clikkare sulla pagina www.aied-roma.it/nobullismo.

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