Per il consigliere comunale di opposizione il mancato rispetto del patto di stabilità avrà effetti negativi sull'attività dell'ente ma anche sulle tasche dei contribuenti

Le difficoltà di bilancio del Comune di Todi, con le possibili conseguenze per i cittadini a livello di pressione fiscale locale, sono al centro di un intervento del consigliere comunale dell’Italia dei valori Mauro Giorgi.
“Esprimo molta preoccupazione – scrive l’esponente dipietrista – per la situazione che si sta evidenziando a seguito della scelta dell’Amministrazione Ruggiano di sforare il patto di stabilità interno. Ciò comporta un impatto particolarmente pesante per tutta la comunità cittadina in quanto il Comune si troverà nell’impossibilità di fare investimenti e quindi accendere mutui, con conseguenze negative per la realizzazione di opere pubbliche, manifestazioni e iniziative, oltre a rivelarsi svantaggioso per i lavoratori dipendenti, i quali non prenderanno il premio produttività, e al fatto che l’ente non potrà assumere personale o addirittura riconfermare quello che è a tempo determinato”.

La panoramica dei riflessi che il mancato rispetto del patto di stabilità avrà sull’attività dell’ente viene arricchita di un ulteriore elemento, quello dell’aumento delle tasse per i tuderti. “L’addizionale comunale Irpef – scrive il consigliere dell’Idv – che ora è dello 0,40 per mille, quasi raddoppierà: si parla infatti che arriverà addirittura allo 0,70, incremento che segue quello già adottato con noncuranza dall’Amministrazione per la Tarsu”.
Giorgi polemizza in chiusura con il sindaco Ruggiano sul fatto che in campagna elettorale aveva promesso che le tasse non sarebbero state toccate. “Era un punto fermo del centrodestra – conclude il comunicato – come del resto altri che ormai sotto gli occhi dei cittadini si stanno rivelando inconsistenti e aleatori; basta con la politica del ‘meglio apparire che essere’: serve di più che far zampillare una fontana o dipingere un portone”.

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