La droga, nella mente delle persone immuni dal vizio, suscita due diverse emozioni: da un lato compassione per le vittime e dall’altro paura delle vittime.
Il primo pensiero si traduce nel desiderio di “colpire” chi la droga fornisce, ma il secondo fa rivolgere l’attenzione negativa verso le stesse vittime, specie quando, in mancanza di altre alternative per scelta di legge, i “tossici” cercano di procurarsi il denaro andando all’assalto di privati ed incolpevoli cittadini.
Così è accaduto ad una tossicodipendente marchigiana di 27 anni di Fabriano che nella zona di Fontivegge, nella frequentatissima via Canali, aveva cercato di scippare la borsa ad una pensionata alla fermata di un autobus, provocandole ferite giudicate guaribili in 20 giorni per una distorsione ad una mano e lesioni ad una coscia.
A salvare la settantenne, probabilmente, lo spirito civico di un automobilista che alla vista della scena della donna presa a calci e strattonata dalla giovane si è fermato costringendo quest’ultima a fuggire.
- Redazione
- 26 Settembre 2008










