Visto il grande numero di prenotazioni arrivate alla segreteria del Festival, la rappresentazione di Calaveras Kabarett, sul palco del Teatro Nido dell'Aquila, sarà replicata anche alle 21.
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Sarà la presentazione del libro Il fiore in pietra di Todi tra Roma e Loreto a cura dell’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza ad aprire gli appuntamenti della terza giornata del Todi Festival.
Alle 17, nella sala del consiglio comunale, sarà presentata la pubblicazione dedicata al tempio della Consolazione, uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano.

Intervengono Paolo Frongia, presidente del’Etab – Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza e il professor Fabio Marcelli, ricercatore del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli studi di Perugia.

Si prosegue poi, alle 19, con Calaveras Kabarett. Sul palco del Teatro Nido dell’Aquila gli attori di Malabranca Teatro. La regia è di Daniele Nigrelli. Musica eseguita dal vivo dai Decostruttori Postmodernisti.
Visto il grande numero di prenotazioni arrivate alla segreteria del Festival, la rappresentazione sarà replicata anche alle 21.

Lo spettacolo è tratto da Crimes Ejemplares di Max Aub, scrittore spagnolo, tradotto per la prima volta in italiano. Anche questo spettacolo, come Il Legame che sabato ha inaugurato l’edizione del trentennale del Todi Festival, è un debutto nazionale.

Malabranca presenterà una carrellata di omicidi grotteschi e tragicomici, veri esempi di humor nero, portati in scena con la cifra stilistica del cabaret, un viaggio onirico, quasi metafisico nel paradosso della violenza.

Alle 21, al Teatro Comunale, spazio per un altro debutto nazionale. Caterina Casini vestirà i panni di Peggy Guggenheim. Intorno a Peggy Guggeheim è tratto da Woman before a glass di Lanie Robertson, la regia è di Giles Stjohn Devere Smith.

Si tratta di una performance di prosa e proiezioni con linguaggio disinvolto e trasgressivo che racconta alcuni momenti degli ultimi anni di Peggy Guggenheim e della sua vita a Venezia dove abitò per 30 anni realizzando la sua straordinaria collezione d’arte moderna.
Robertson racconta di questa grande eroina che nascondeva le tele e sculture tra i piatti e le vettovaglie di cucina durante la guerra, racconta dei suoi difficili rapporti con i mariti e delle sue grandi capacità di collezionista di grandi opere.

 

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