Sono stati precisati i contorni dell’allarme nel territorio della Usl 2 da Terni a Foligno, passando per Narni, dove nella settimana della tiroide è stato scoperto che di 387 persone sottoposte al test, solo 106 sono nella norma, con le altre in cui sono state rilevate alterazioni strutturali (il 26,1% del totale) o presenza di gozzo nodulare (46,6% del totale).
Lo screening è stato effettuato in forma volontaria e gratuita dall’Associazione umbra malati tiroidei (Aumat) nella settimana mondiale dedicata, lo scorso maggio, in collaborazione con l’Associazione nazionale finanzieri d’Italia e Croce rossa italiana.
«I numeri – ha detto Camillo Giammartino, direttore della struttura complessa di endocrinologia dell’azienda ospedaliera di Terni – sono in linea con quelli registrati nelle edizioni passate dell’iniziativa, questa era la quinta e tutto sommato, anche se il campione di pazienti presi a riferimento non è significativo, non emerge nulla di nuovo rispetto a quanto è già scritto nella letteratura scientifica sull’argomento».










