A ridosso della seduta del Consiglio comunale di Todi in programma martedì sera, il Movimento dei Repubblicani Europei, sollecitato dall’infervorarsi del clima politico intorno alla figura del presidente del Consiglio comunale Floriano Pizzichini (vedi il botta e risposta con i Socialisti ma anche le prese di posizione dei partiti cittadini registrate nella rubrica “interventi”), ha ritenuto di non potersi più astenere dall’intervenire per chiarire la propria posizione politica, “al fine di chiarire ogni dubbio – è scritto in un comunicato – ed evitare futuri malintesi, i quali potrebbero dar luogo a facili mistificazioni della realtà, come è avvenuto in un comunicato stampa del Pdl”.
I Repubblicani fanno riferimento all’affermazione del Pdl secondo la quale il consigliere Fabrizio Maria Alvi terrebbe “i piedi in due staffe”, in risposta alla stessa accusa mossa dai Socialisti a Pizzichini.
Per il Mre l’affermazione “non fa certamente onore all’intelligenza del redattore dello stessa, il quale paragona impropriamente il comportamento di chi decide di mantenere l’impegno preso con gli elettori con quello di chi invece sceglie di venir meno al mandato conseguito“.
In proposito, il Movimento Repubblicani Europei intende precisare che “pur non essendo tra i soggetti fondatori del PD, tuttavia partecipa al processo costituente dello stesso aderendo al tesseramento, nella prospettiva di ratificare la propria posizione con un congresso nazionale; a dimostrazione di questo – viene sottolineato – è noto che nelle precedenti elezioni Politiche sono stati eletti due senatori repubblicani nelle liste del PD, i quali hanno aderito all’omonimo gruppo in Senato.
Questa posizione nazionale – è la spiegazione contenuta nella nota stampa – autorizza gli eletti Mre ad aderire ad ogni livello, dove ne sussistano le condizioni, ai gruppi consiliari del Pd, cosa che è stata messa in atto, da parte di Fabrizio Maria Alvi, con l’adesione al gruppo Pd della Comunità Montana“.
L’ultima bufera, come tutti nell’ambiente sanno, è scoppiata per la situazione venutasi a creare all’interno del Consiglio comunale di Todi, con le dimissioni mesi fa di Pizzichini dal Partito Socialista e la recente richiesta di quest’ultimo ad Alvi di costituire.
In merito – si legge nel comunicato del Mre – “sono state espresse assieme alla dirigenza Pd e a quella dello Sdi alcune valutazioni di natura politica in base alle quali, attualmente non sembra opportuno che il consigliere Alvi abbandoni il gruppo consiliare Sdi-Mre: tale gruppo infatti rimarrebbe senza consiglieri, con la conseguenza che una forza politica (lo Sdi ora Ps) resterebbe esclusa dal Consiglio comunale pur avendo guadagnato un seggio alle elezioni 2007″.
Insomma, pur non avendo Alvi vincoli di mandato politico con il Ps in quanto appartenente ai Repubblicani, “tuttavia attualmente è l’unico che, mantenendo in vita il gruppo con la sua presenza all’interno dello stesso, possa garantire una rappresentanza al Ps all’interno del Consiglio comunale. Ciò – viene evidenziato – anche nel rispetto della volontà dei propri elettori, che alle amministrative hanno votato una lista della coalizione di centrosinistra espressione sia del Mre che dello Sdi”.
Messo ordine, con la propria lettura, nella complicata geografia politica del massimo consesso cittadino, i Repubblicani tengono a far sapere di non “accettare lezioni di etica politica da nessuno, meno che mai dal centrodestra tuderte” e di ritenere che “il comportamento tenuto dal consigliere Alvi sia in linea con gli impegni presi in campagna elettorale”.
“Se proprio si volesse dare l’interpretazione del tenere i piedi in due staffe – è la conclusione tesa a rimarcare ancora una volta le distanze dalla scelta di Pizzichini – si dovrebbe tener presente che le due staffe fanno parte di un unica sella, posta su un solo cavallo che è quello del centrosinistra”.








