Alla Summer School 2016 a Gallio, il Direttore Generale Salute e Coesione , sociale Regione Umbria, Walter Orlandi ha voluto dare un’idea delle modifiche che aspettano la sanità umbra.
“Oggi vi è la necessità di ridefinire e di adottare una terminologia omogenea delle strutture tra
regione e regione – da detto Orlandi che poi ha così proseguito.”L’invecchiamento è certamente un problema da tener conto, per adottare un approccio differenziato in termini di prevenzione, diagnostica e terapia per tutte le malattie”
“L’Umbria è certamente tra le regioni virtuose in ambito sanitario ma si può fare ancora tanto per migliorare la qualità del servizio, per esempio investendo maggiormente in
risorse che arrivino preparate al trattamento degli anziani o per far sì che il paziente malato
cronico possa trascorrere la sua malattia a casa” – ha osservato il Direttore.
La Regione ha l’ambizione di diventare un modello in Italia che guarda alla sanità in un’ottica di innovazione
e di prossimità al cittadino riesaminando la mappa degli insediamenti ospedalieri e rilevando
la loro reale necessità, riorganizzando la rete ospedaliera, e anche riconvertendo alcuni
ospedali presenti nella regione in strutture intermedie.












