Il consigliere regionale de "La Destra", visti anche i segnali di crisi, invita ad uscire dall'economia monotematica, invitando l'Amministrazione Verbena a non lasciarsi più sfuggire altre opportunità

Per il consigliere regionale de “La Destra” Aldo Tracchegiani il modello di sviluppo economico di Marsciano, Comune retto da una Giunta di sinistra eletta con una maggioranza quasi bulgara, è un prototipo da seguire, tanto da additarlo anche alla vicina Amministrazione municipale di Deruta, governata invece dal centrodestra, troppo concentrata solo sul settore della ceramica, dal quale arrivano pesanti segnali di crisi.
“Come tutti sanno – ricorda Tracchegiani – Deruta è da sempre caratterizzata e rinomata per la produzione di ceramica artistica, tanto da attrarre ordini da tutto il mondo, in percentuali superiori al 50% della produzione totale. In questo momento economico, però, questo fattore può costituire anche un handicap, in quanto dovrebbe obbligare un’Amministrazione realmente previdente a rivedere questa realtà monotematica, mettendo in atto misure volte a proteggerla dal calo degli ordini dall’estero – che sta avendo luogo già da qualche tempo – aprendo il territorio ad investimenti da altre fonti”.

Per Tracchegiani il rischio è che “Deruta possa trasformarsi, a medio o lungo termine, in una città dormitorio, svuotata dalla forza lavoro che si reca in altri contesti più produttivi”.
Da qui il suo invito alla Giunta Verbena ad “aprire ad altri settori industriali, investendo ad esempio sull’assorbimento del personale in eccesso presso alcune aziende, da dislocare nel territorio comunale, proprio sul modello del comune di Marsciano, che ha registrato un aumento della popolazione, del bilancio e di vivibilità”.
L’intervento del consigliere regionale, a leggere le ultime righe del suo comunicato, sembra sia stato dettato dall’aver lasciato scappare di recente alcune opportunità. “Bisogna dinamicizzare il mercato del lavoro senza temere concorrenze o nuovi ingressi – scrive infatti Tracchegiani – poiché negli ultimi tempi vi erano state anche proposte interessanti in tal senso, tutte occluse per favorire un settore di cui non sappiamo quanto durerà la capacità di essere il volano dell’economia locale”.

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