L'assessore al Comune di Todi con delega a bilancio, finanze, patrimonio, farmacia e sanità interviene dopo le ultime polemiche sulle "alienazioni" dei beni dell'ente pubblico

“Continua a Todi il tentativo forsennato dell’opposizione di centrosinistra di sollevare polveroni e creare allarmi, fondandosi semplicemente sul “sentito dire”. Ancora peggio quando vengono affrontati problemi dove si richiede una puntuale competenza tecnica ed invece i temi vengono affrontati con una disinvoltura e scompostezza da far rabbrividire.
Oltre al pressappochismo su bilancio e patto di stabilità, sulla sanità, da ultimo la polemica sul trasferimento degli Uffici in Via del Monte, operazione pensata ed in parte realizzata dalla precedente amministrazione e che oggi lo stesso centrosinistra vorrebbe criticare.
Non credo che la città meriti questo. Non voglio dire che l’attuale Amministrazione sia migliore ed infallibile, ma di sicuro questo modo di fare opposizione è assolutamente scorretto ed inconsistente.
Fare polemiche non è mia intenzione e già mi scuso con i cittadini per questo piccolo inciso, passando a trattare il tema.

Il problema della esternalizzazione del servizio farmaceutico è fenomeno diffuso. Chiunque si guardi intorno vedrà che quasi tutte le farmacie comunali sono state esternalizzate.
Anche nel Comune di Todi già da anni si sta parlando di esternalizzazione ed è presente da lungo tempo nel P.E.G. (Piano Esecutivo di Gestione che contiene il programma dell’amministrazione comunale) la necessità di valutazione di un miglioramento del servizio anche attraverso una gestione diversa ed esterna.
Il fatto di valutare anche la possibilità di alienazione, che scandalizza tanto il consigliere Giorgi, è semplicemente il dovere di un amministratore, e cioè, valutare.

Può stare sicuro che se si tratterà di alienare allora venderemo e non svenderemo. Così come non svenderemo i beni previsti nel piano delle vendite.
Il fatto di avere previsto un piano delle vendite ampio non significa che svenderemo tutto e di più ma, vista la complessità dei processi di alienazione, consentirà di avere maggiore efficienza nella individuazione delle alienazioni più opportune.
Forse è sfuggito al consigliere Giorgi che nei recenti orientamenti governativi (recenti significa non solo governo Berlusconi) si sono date indicazioni ed impulsi alle amministrazioni locali affinché prevedessero le alienazioni di beni che non fossero da ritenersi strumentali alla gestione dei servizi di estrazione e competenza squisitamente comunale per realizzare invece opere di utilità pubblica.

Da ultimo una precisazione. Personalmente non mi sono mai lasciato andare nello scarica-barile delle responsabilità ma sono stato tirato per la giacca al punto da essere costretto a rispondere.
Sempre il consigliere Giorgi sostiene che stiamo alienando beni per tamponare deficit creati da questa Amministrazione.
Il bilancio 2007 si è chiuso con consistente avanzo di amministrazione (se l’avanzo era premiante per il bilancio della passata Amministrazione per noi no???) ed un fondo di cassa di oltre 8 milioni di euro.
Altrettanto si improvvisa parlando del problema del patto di stabilità; ripeto ancora, ma i più duri a capire non sono i cittadini ma chi dovrebbe rappresentarli, che il rispetto del patto si basa sul mantenimento di alcuni equilibri di bilancio estremamente ostici e, ripeto, che non si correggono con poco tempo e piccoli interventi ma si riferiscono a situazioni strutturali.

Faccio presente che il patto di stabilità è stato già violato nel 2006 (Amministrazione Marini) e nel 2007 (insediamento della nuova Giunta a luglio) è stato violato per 2,4 milioni di euro, per un principio di cassa su entrate ed uscite in conto capitale, e non per scelte di spesa deliberata.
Il 2007 ha visto un cambio di Amministrazione ed il primo atto significativo dell’Amministrazione Ruggiano è stato il riequilibrio di bilancio a fine settembre, quindi si può concludere che ha amministrato completamente solo negli ultimi 3 mesi dell’anno; immagino che i cittadini non possano credere che in soli 3 mesi ci sia stata una amministrazione così folle da vanificare una gestione virtuosa e, anzi, produrre un pregiudizio così consistente.
Alla stessa maniera per il triennio 2008-2010, sempre per il rispetto del patto di stabilità, chi amministra dovrà recuperare uno squilibrio di circa 800 mila euro registrato nel triennio 2003-2005 (in quel periodo non amministrava certo Ruggiano).

Spero di essere stato chiaro nel tentativo di essere semplice ma al tempo stesso esaustivo. Ringrazio il consigliere Giorgi per l’occasione che mi ha dato di fare chiarezza ma vorrei ricordare a lui stesso e a quanti altri che forse, prima di fare polemiche, sarebbe il caso di fare un passaggio informativo e chiarificatore. Personalmente non l’ho mai negato a nessuno, come è altrettanto vero che nessuno me l’ha mai chiesto.
Mi spiace per i cittadini che devono assistere a questa “bagarre” sconclusionata e rinnovo la mia disponibilità nei confronti di chiunque voglia chiarezza”.

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