I formaggi di cui ha dato notizia “La Repubblica” potrebbero essere, anziché “taroccati”, semplicemente una “bufala”, anche se, qualora fosse vero che un esposto è stato effettivamente presentato dai lavoratori, suscita dubbi il fatto che questi si siano esposti senza fondamento alle inevitabili reazioni dell’azienda, che dalla notizia non ha tratto certamente alcun giovamento.
Dopo le notizie di presunte alterazioni delle date di scadenza di alcuni prodotti, nel magazzino di Ponte San Giovanni della Galbani, la Coop Centro Italia, per esempio, aveva subito deciso di ritirare i prodotti sotto accusa dalla vendita, “a titolo precauzionale e in attesa di verifiche e controlli chiesti alla ditta produttrice “.
Per il quotidiano romano “alcuni lavoratori – venditori e addetti allo stoccaggio – hanno presentato un esposto in Procura contro la Galbani denunciando di essere stati obbligati, per anni, dai capi del personale, a vendere merce con la data di scadenza contraffatta.
Notizia che peraltro non ha trovato conferma presso la Procura perugina.
Invece i controlli eseguiti oggi dall’Asl e dai carabinieri del Nas di Perugia hanno dato esito negativo: nessuna irregolarità, tutto perfetto. Ma anche su questa notizia resta qualche dubbio: al momento il Ministro ha detto che l’attività del Nas è ancora in corso.
Il magazzino perugino è stato definito un magazzino di “transito veloce”. Sarebbe quindi un posto dove la merce arriva nelle prime ore della giornata, per poi ripartire dopo poche ore senza essere toccata.
Anche la situazione igienica viene definita nella norma dagli esperti.
- Redazione
- 14 Ottobre 2008









