Solo il Cipresso presente nel centro storico viene citato, per altezza, tra le 108 piante storiche dell'Umbria censite dalla Regione

Il “Cipresso di Garibaldi” ha avuto maggior fortuna del Tiglio di Montesanto. Almeno secondo le prime e sintetiche notizie diffuse dalla Regione dell’Umbria (il sito dell’assessorato all’agricoltura non illumina di più) tra i 108 gli alberi di rilevante interesse culturale, storico, estetico, paesistico, scientifico e monumentale presenti in Umbria, viene citato solo, per altezza, il cipresso nel centro storico di Todi.
Gli alberi censiti sono 67 in provincia di Perugia e 41 in quella di Terni.
L’elenco, fortunatamente suscettibile di successive modifiche ed integrazioni, è stato istituito dalla Giunta regionale e predisposto dal servizio foreste ed economia montana della Regione.
In particolare, 19 di questi alberi sono nel Comune di Terni, 9 in quello di Città di Castello, altrettanti a Spoleto, 6 nel Comune di Perugia, 5 rispettivamente a Cascia e Norcia, 4 a Ficulle e a Trevi, ma ne esistono in tanti altri territori.

Le specie botaniche più rappresentate sono la Roverella con 34 esemplari e il Leccio con 17,
ma non mancano, tra le altre, piante di Cedro del Libano, Pino domestico, Faggio, Tiglio, Cipresso, Cedro dell’Atlante, Platano e Castagno.
Alcuni esemplari raggiungono altezze di tutto rispetto: si passa dai 40 metri di una Sofora a Villa Montesca di Città di Castello ai 30 metri di un cedro dell’Atlante (sempre a Villa Montesca), di una sequoia a Spoleto oltre il cipresso nel centro storico di Todi.
Notevoli sono anche le circonferenze dei tronchi: la più grande è quella dello storico Olivo a Bovara di Trevi (910 centimetri), seguono quelle di un Castagno a Cimitelle di Stroncone (865 centimetri), di 4 Faggi a San Pietro in Monte di Spoleto (810 centimetri), di un Olivo in località Macciano a Giano dell’Umbria (740 centimetri), di un castagno a San Gabriele di Parrano (730 centimetri).

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