Il Tribunale del riesame di Perugia ha concesso, ad oltre quattro mesi dall'arresto, i domiciliari ai due funzionari della Provincia di Perugia
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Dopo più di quattro mesi di carcere, il Tribunale del riesame di Perugia ha concesso in appello gli arresti domiciliari a Fabio Patumi e Adriano Maraziti, i due funzionari della Provincia di Perugia arrestati lo scorso 12 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla assegnazione di appalti per opere pubbliche.
I legali dei due indagati avevano chiesto in prima istanza la completa rimessa in libertà dei propri assistiti.
Secondo l’inchiesta della magistratura in Umbria avrebbe operato una sorta di comitato di affari, composto da imprenditori e funzionari pubblici, che era in grado di pilotare l’appalto delle gare, in particolare quelle per l’esecuzione di lavori stradali.
In carcere, a questo punto, resta ancora l’imprenditore Carlo Carini e la dirigente della Provincia Maria Antonietta Barbieri, le cui posizioni erano apparse fin dall’inizio, almeno sulla base di alcune intercettazioni pubblicate, quelle più esposte.

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