Il Sindaco Mismetti si è dimesso da Presidente della Provincia di Perugia adducendo la (molto generica) motivazione di avere troppi impegni, eppure al momento della sua elezione a tale (doppio) incarico, il suo predecessore affermò che  “Foligno è la città più importante del centro sud dell’Umbria, quindi ritengo quasi fisiologico che debba avere dei riconoscimenti anche territoriali per il ruolo svolto ed anche per i risultati elettorali raggiunti dal centro sinistra che è riuscito a mantenere la guida della città per l’ennesima volta. Questo vuol dire che c’è una classe dirigente riconosciuta e di livello il cui leader è Nando Mismetti.”
E questo deve essere stato il pensiero di tutto il PD provinciale, quello stesso PD che oggi rimane senza parole sulla scelta del sindaco di dimettersi da presidente della provincia in puro stile “Schettino” abbandonando la nave nel momento del bisogno,  in piena crisi emergenza post sisma.

Il Sindaco Mismetti ammettendo, proprio a ridosso del referendum costituzionale, che l’incarico da sindaco mal si concilia con l’impegno da presidente della provincia, sconfessa nei fatti la proposta di modifica costituzionale proposta dal suo stesso partito che prevede, tra l’altro, che alcuni sindaci e consiglieri regionali debbano anche svolgere il ruolo di senatore. Immaginiamo quindi che da questo momento il Sindaco si attiverà nella campagna per il NO al referendum, essendone diventato un testimonial privilegiato.
L’altra domanda che ci sorge spontanea come forza politica è: visto lo stallo amministrativo e di non governo della città in cui si è trovata l’amministrazione comunale, durato quasi un anno di legislatura,  dal quale il sindaco è uscito salvo (per il momento), scegliendo l’ennesimo rimpasto di giunta (anche se a lui piace chiamarlo “normale tagliando di metà legislatura”), perché aspettare tutto questo tempo, invece di farlo prima risparmiando mesi di non governo a Foligno?
Ma c’è un altro aspetto che ci preoccupa più di ogni altro. Ci riferiamo ai gravi problemi messi drammaticamente a nudo dalla crisi sismica che stiamo vivendo. Siamo convinti che l’incarico di Presidente della provincia sarebbe stato sicuramente utile per una più rapida soluzione delle problematiche sull’edilizia scolastica del comune di Foligno (essendo alcune scuole di competenza del comune di Foligno e altre di competenza della provincia). Questo avrebbe permesso senza dubbio al sindaco  di essere lui in prima persona a coordinare le misure e gli interventi necessari per tutte le strutture scolastiche, sia quelle comunali che quelle provinciali, garantendo maggiore efficacia e tempestività.
Siamo ancora una volta di fronte a un sindaco che tenta vie di fuga invece di farsi carico e garante di tutta la città e della sicurezza di tutti, siamo di fronte a un atto di irresponsabilità verso i cittadini, che oggi più che mai si sentono abbandonati dalle istituzioni. E non ci si venga a dire che facciamo speculazione politica. In tempi non sospetti presentammo una mozione per il miglioramento sismico degli edifici scolastici, chiedendo di attingere al fondo nazionale dell’8×1000, la mozione venne approvata e prevedeva la verifica di tutti gli edifici per poter accedere ai fondi previsti. Alla luce degli ultimi eventi, vorremmo sapere, i cittadini di Foligno vogliono sapere, se quelle verifiche sono state fatte.
Sindaco Mismetti, questo deve essere il momento della chiarezza e della responsabilità, non è il momento di scappare.

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